la storia

Trento, la cagnolina Luna salvata da una vita di sofferenze grazie ad una catena di solidarietà

Adottata dalle bariste della Zinzorla, è stata sottoposta alle costose cure di cui necessitava grazie ad alcuni anonimi benefattori, che hanno lasciato delle buste al bar

di Daniele Peretti

TRENTO. Grazie alla catena di solidarietà che si è attivata dopo la pubblicazione del nostro articolo che ne raccontava la triste vicenda, Luna sta meglio. Luna è una cagnolina che seppur di proprietà di un anziano signore, è stata adottata dalle bariste della Zinzorla: Diana, Sabrina e l’ex dipendente Antonella.

Luna è affetta da un doloroso disturbo che le procura lancinanti dolori, ogni volta che va di corpo. Le bariste hanno preso a cuore la sua situazione fino a quando sono riuscite a farsene carico, poi hanno lanciato un appello e da quel momento è partita una sorprendente catena solidale: "Non ce l’aspettavamo, ma sono arrivati alcuni anonimi benefattori che hanno lasciato delle buste al bar, c’è stato anche chi si è reso disponibile a pagare tutte le spese e poi le volontarie di Zampa Trentina. Da loro abbiamo ricevuto scatolette gastro intestinali e crocchette: tutto quanto il suo proprietario non si poteva permettere di acquistare. Contributi indispensabili perché le cure sono molto costose. Luna è stata visitata da un veterinario giovedì scorso e domani avrà la visita di controllo; le è stata diagnosticata una forte infiammazione e delle fistole per una patologia che è curata anche con la somministrazione di antibiotici: era talmente forte il dolore che per essere visitata la si è dovuta sedare.

“Direi che siano sulla strada giusta – commenta Antonella – perché il dolore è diminuito notevolmente. Staremo a vedere se la situazione positiva proseguirà anche dopo la sospensione dell’antibiotico”. La catena di solidarietà ha permesso anche di lasciare Luna al suo proprietario al quale è affezionatissima che ora, grazie all'aiuto dei benefattori anonimi, può permettersi di curarla nel giusto modo. “Grazie di cuore a tutti – conclude Sabrina – non ci aspettavamo tanta disponibilità che ci ha fatto immenso piacere”. A questo punto speriamo proprio di poter raccontare nel prossimo articolo la definitiva guarigione della piccola Luna.