Servizio d’Ordine nazionale: 200 uomini in campo 

Sono volontari, arrivano da tutta Italia e si occupano di garantire un tranquillo svolgimento delle grandi manifestazioni



TRENTO. Da lunedì 07 maggio, girando per Trento, ci si può imbattere in personaggi in maglia verde con l’aria affaccendata. Sono i volontari del S.O.N. (Servizio d'Ordine Nazionale), che vede la sua nascita già 53 anni orsono. La nascita di quello che allora si chiamava Servizio di Pulizia Alpina, è da attribuire ad una spiacevole situazione contingente: dopo disordini avvenuti durante l’Adunata di Verona del 1965, erroneamente attribuiti agli Alpini, l’A.N.A. ha deciso di prendere provvedimenti e ha così creato questo gruppo di persone che avevano il compito di verificare che durante la sfilata e le manifestazioni di contorno, non si infiltrassero persone non aventi il diritto di essere lì e che potevano arrecare danni e scompiglio. Oggi il ruolo del S.O.N. si è ampliato ed è stato modificato per stare al passo con i tempi e per essere in grado di affrontare Adunate che attirano un sempre maggior numero di persone.Il Servizio d’Ordine è composto da circa 200 uomini che arrivano da tutta Italia; sono tutti volontari che hanno deciso di vivere le manifestazioni a carattere nazionale offrendo il loro tempo e la loro esperienza, per un tranquillo svolgimento di queste ultime.

Contrariamente a quello che potrebbe far pensare il suo nome, gli uomini del S.O.N. non fanno parte delle forze dell’ordine, con cui abitualmente però collaborano, segnalando anomalie e situazioni critiche che possono rilevare durante i loro servizi.Oltre a questo ruolo originario di controllo, i volontari oggi si occupano anche di molti altri aspetti e problematiche che gravitano attorno ad un evento così impegnativo.Indubbiamente il punto di forza del S.O.N. è quello di essere composto da uomini che hanno un’esperienza decennale nel loro settore, hanno già vissuto varie Adunate con gli stessi incarichi e possono quindi ogni anno lavorare con sempre maggiori competenze nel ruolo a loro affidato.Al comando l’alpino Alfredo Nebiolo, coadiuvato dai suoi vice Armando Giusto, Elco Volpi e Virginio Zonta, sotto di loro i capi settore, i capi squadra e i volontari.















Scuola & Ricerca

In primo piano