il caso

Prof lesbica, venti senatori presentano un'interrogazione

I parlamentari del gruppo Pd chiedono al ministro di fare rispettare le leggi



TRENTO. «L'ordinamento italiano non prevede di non rinnovare il contratto di una insegnante per i suoi orientamenti sessuali. Chiediamo al ministro Giannini di far rispettare le leggi dello Stato anche all'Istituto paritario Sacro Cuore di Trento, considerato il fatto che la scuola riceve fondi pubblici». Lo chiedono in una interrogazione urgente al ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, a prima firma dei senatori del Pd Andrea Marcucci, Francesca Puglisi e Sergio Lo Giudice e sottoscritta anche dai colleghi Caleo, Cantini, Cucca, D'Adda, Fedeli, Ginetti, Gotor, Granaiola, Mattesini, Mirabelli, Morgoni, Pezzopane, Rossi, Scalia, Spilabotte, Tocci, Vaccari. «Appare del tutto evidente infatti - sottolineano i parlamentari dem - per ammissione stessa della direttrice dell'istituto, che non è stato rinnovato il contratto di una stimata insegnante, solo a causa di una valutazione che viene pudicamente definita di carattere etico morale. Ovvero la docente è stata di fatto rimossa dalla scuola per i suoi orientamenti sessuali. Invitiamo il ministro ad intervenire urgentemente per far valere le leggi ed i diritti dell'insegnante respinta», concludono i senatori.













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