MOBILITA'

Per le Olimpiadi del 2026 ecco la cabinovia che viaggia su gomma 

Il progetto è stato ideato dall’ingegner Ezio Facchin (ex commissario per il tunnel del Brennero) e punta a collegare le valli di Fiemme e Fassa con un sistema basato su energia rinnovabile e intelligenza artificiale

di Luca Petermaier

TRENTO. Il concetto di fondo è: preservare il territorio dai massicci movimenti di automobili e sfruttare le tecnologie più moderne per creare un sistema di mobilità sostenibile e intelligente. Un modello che rappresenti un’alternativa reale, economica e conveniente al trasporto privato.

Poggia su queste basi il progetto “Fiemme 26” che porta la firma dell’ingegner Ezio Facchin (già presidente di Trentino Trasporti e Commissario straordinario per le opere di accesso al Tunnel del Brennero) e che ieri sera alla biblioteca comunale di Cavalese è stato presentato ai sindaci della val di Fiemme che hanno manifestato grande apprezzamento, giudicandolo idoneo a dare risposta concreta ai problemi di mobilità della valle.

Il progetto

Si tratta di un progetto di collegamento a fune che nasce da un’idea piuttosto semplice. La tecnologia raggiunta dai sistemi a fune permette di ottenere elevati livelli di servizio: l’unico neo del sistema a fune è la sua velocità (17-18 km/h) che ne limita l’estensione. Ma se al termine o all’inizio dell’impianto la cabina viene posizionata su un carrello automotore elettrico che percorre una via guidata a 50 km/h, si ottiene un sistema in grado di coprire un’intera valle di 35-40 km in meno di un’ora, senza interferire con il traffico stradale.

«Fiemme’26 - spiega l’ingegner Facchin - prevede che la cabina, all’arrivo nella stazione di valle o di monte, dopo aver svolto il servizio viaggiatori, si accoppi ad un carrello automotore alimentato elettricamente e prosegua la sua corsa su una sede riservata ad una velocità di 50 km/h, fino alla prossima fermata, in un centro abitato o all’altezza di un importante impianto di risalita. Fino a che le condizioni orografiche lo permetteranno, il carrello-cabina proseguirà il suo servizio con le fermate previste, mentre in presenza di importanti dislivelli o restringimenti del fondovalle la cabina tornerà sul sistema aereo».

I tempi di percorrenza

Nel progetto Facchin propone anche una serie di simulazioni sui tempi di percorrenza. Dalla stazione di fondovalle della cabinovia del Cermis fino al trampolino del salto di Predazzo, ad esempio, ci vorrebbero 23 minuti, mentre la stima dei tempi per coprire la tratta Cavalese-Soraga (in val di Fassa) è di 43 minuti con 14 fermate spalmate sui 23 chilometri di percorso.

La nuova opera sfrutterebbe poi tutte le ultime novità sul fronte dell’intelligenza artificiale, con I carrelli automotori capaci di intercettare un eventuale ostacolo sul percorso dedicato ed evitarlo o fermarsi. Non solo. La mobilità sarebbe completamente elettrica, con sfruttamento al 100% di energia rinnovabile.

Un nuovo trasporto pubblico

L’ottica del progetto è quella di cogliere l’occasione delle Olimpiadi invernali del 2026 per proporre un nuovo sistema di trasporto pubblico locale che – a detta di Facchin – «se vuole ridurre l’intensità del traffico privato deve essere regolare ed efficiente e presentare caratteristiche di frequenza, accessibilità e velocità adeguate alla tipologia della domanda, sia residenziale, sia turistica. Ma sarà anche fondamentale realizzare le connessioni tra sistemi di trasporto, in particolare mettere in rete le stazioni a valle degli impianti di risalita».

Tempi e costi.

Secondo l’ingegner Facchin i tempi tecnici di realizzazione dell’opera dovrebbero aggirarsi intorno ai 3 anni, con un costo al chilometro che potrebbe variare dai 12 ai 15 milioni di euro e dunque un esborso complessivo tra i 160 e i 200 milioni. «Ma sul fronte finanziario – spiega Facchin – si potranno sicuramente ottenere risorse europee collegate al Green corridor».

Sostenuto dal presidente degli impianti di risalita del Cermis Giulio Misconel, il progetto è stato presentato a febbraio scorso anche al presidente della Provincia Maurizio Fugatti e all’assessore Achille Spinelli, oltre ad avere incassato un sostegno diffuso e onvinto anche da parte delle categorie economiche della valle.