Nuove fognature a Trento Nord, collegamenti abusivi

E' quanto emerge dalle indagini condotte dal Comune: per sistemare ci vorrà un anno



TRENTO. Gran parte degli insediamenti abitativi a Trento Nord possedere scarichi fognari non conformi alla vigente normativa, con conferimento abusivo di acque nere nella rete bianca o viceversa. E' quanto emerge dalle indagini sugli scarichi fognari effettuate dal Consorzio Lavoro Ambiente di Trento, a partire dal 2002, su incarico della Provincia Autonoma.

Le verifiche "hanno evidenziato gravi sofferenze: degli insediamenti sottoposti a verifica solo una minima parte è risultato possedere scarichi fognari conformi alla normativa". Parte da questo aspetto la decisione della giunta comunale di Trento - come ha annunciato l'assessore comunale Italia Gilmozzi - di realizzare interventi specifici, come già avvenuto in altre zone della città, per un investimento di 1,1 milioni di euro. Si prevede un anno di lavori.

Su via Bolzano saranno posati due collettori, "adeguatamente dimensionati", per consentire ai residenti l'allaccio delle acque bianche di propria competenza in un'idonea rete dedicata. Un nuovo tratto di rete delle acque bianche servirà Via al Pont dei Vodi a fianco della rete di acque nere già esistente. Una nuova tubazione delle acque bianche è prevista lungo la Via Salisburgo. Verrà collegata al collettore principale delle acque bianche già esistente su via dell'Ora del Garda.

Su via Salisburgo - ha detto Gilmozzi - è già presente una rete delle acque nere, posta a servizio degli edifici che si affacciano su detto tratto di viabilità. Altri due collettori serviranno la zona commerciale di via Maccani "già oberata da innumerevoli problematiche relative allo smaltimento delle acque meteoriche".

La mancata separazione delle due reti acque bianche e nere - chiarisce l'amministrazione comunale - è il motivo per il quale si verificano tracimazioni in occasione di eventi meteorici di un certo rilievo. Tale situazione, oltre a comportare criticità a carico della rete di fognatura, determina altresì cospicui sovraccarichi all'impianto di depurazione finale, il quale, in più di un'occasione, ha registrato valori di portata in arrivo corrispondenti a oltre il doppio di quella che si registra nei periodi asciutti (51.000 mc/giorno, contro i circa 20.000 mc/giorno), con evidenti ripercussioni sull'intero processo depurativo.













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