Noriglio, furto nel recinto sparita l’asina Palmira

Il proprietario Luca Conci ha sporto denuncia alla polizia: «L’abbiamo cercata ovunque nei boschi qui attorno, se fosse scappata l’avremmo già trovata»


di Giuliano Lott


ROVERETO. Dell’asina Palmira nessuno sa più nulla. E’ scomparsa sabato e da allora nessuno l’ha più vista. Dopo ore di incessanti ricerche nei boschi attorno Noriglio, Luca Conci, il proprietario, si è rassegnato all’idea che qualcuno l’abbia rubata.

«Palmira l’avevo comprata due anni e mezzo fa da un tale di Sabbionara. L’ho sempre tenuta nel recinto, lei non ha mai cercato di scappare». Il reticolato elettrico è un’ottima ragione per non provarci nemmeno. «Aveva paura anche solo di avvicinarsi al recinto. Quando ci siamo accorti che era sparita ho pensato subito a un furto». Il recinto era infatti chiuso come sempre, l’unica azzardatissima ipotesi è che Palmira, dimostrando all’improvviso una verve straordinaria per i suoi nove anni di età, abbia spiccato un balzo per conquistarsi la libertà che non ha mai avuto. In quell’eventualità, però, l’animale avrebbe lasciato tracce inequivocabili nelle zone attigue. Qualche deiezione, impronte. Invece niente di niente. «L’abbiamo cercata dappertutto - racconta Conci -, in ogni anfratto, nei boschi. Se fosse scappata da sola non si sarebbe allontanata di molto. Sono quasi sicuro che sarebbe tornata indietro presto. Se non è tornata significa che qualcuno se l’è portata via». Per questo motivo Conci ieri ha sporto denuncia contro ignoti per furto al commissariato di polizia.

Sabato mattina, attorno alle 8.30, Palmira era nel suo recinto, come al solito. «Certo, l’ho vista con i miei occhi. Nel pomeriggio, verso le quattro, mia madre mi ha segnalato che non vedeva più l’asina nel recinto. Allora abbiamo iniziato a cercarla, ma è stato tutto inutile». Resta inteso che chiunque abbia notizie dell’asina è pregato di avvisare il suo padrone Luca Conci o la polizia.

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