Nel 2011 la scuola trentina verso la rivoluzione

La Provincia vara la «filiera unica» della formazione


Robert Tosin


TRENTO. Gelosissimo Dellai. «Non prendiamo un dirigente dal ministero, siamo noi che l'abbiamo prestato a Roma». Così il presidente ha presentato il ritorno di Marco Tomasi nelle vesti di dirigente del dipartimento istruzione. La notizia era stata anticipata dal Trentino, ma è stata l'occasione per la giunta di spiegare lo spessore di questa scelta. La decisione rientra in un'ottica che non si ferma alla gestione del presente, ma preannuncia una profonda trasformazione della scuola trentina. Al di là, o meglio, a completamento della riforma Dalmaso. Non solo la riorganizzazione didattica, ora serve anche un'impostazione strutturale diversa per rendere il mondo formativo adeguato alle esigenze di oggi e domani. «E Marco Tomasi sarà una risorsa in più» ha detto Dellai facendo riferimento al ruolo ricoperto dal manager al Ministero dell'istruzione. Il presidente ha tracciato a grandi linee qual è la sfida che il Trentino sta affrontando e per farlo, ha suggerito, è necessario  . E' la sfida sulla quale si gioca lo sviluppo e la concorrenzialità del Trentino e il modo migliore, dice Dellai, è quello di un punto di riferimento molto forte che si confronta da vicino con le scuole. Finora la tendenza dei due mondi, quello organizzativo e quello didattico, era quello di viaggiare quasi per conto proprio. Non dovrà essere più così e gli istituti stessi, pur nella loro autonomia, sono chiamati ad essere protagonisti di una partita comune. «Fra un paio di mesi avremo le idee più chiare - ha aggiunto il presidente - ma è evidente che dobbiamo cercare nuovi strumenti per raggiungere questi obiettivi. Servirà una ricognizione attenta di quanto abbiamo oggi a disposizione e valutare se vale la pena fare una rivoluzione complessiva oppure semplicemente aggiungere quegli ingranaggi che ci permettono un ulteriore salto di qualità». E va detto che sugli aspetti organizzativi complessi Marco Tomasi appare la persona più indicata. Trentino, laureato in giurisprudenza, è stato direttore amministrativo e direttore generale dell'Università di Trento prima di essere chiamato al Ministero per svolgere lo stesso ruolo. E' stato, fra l'altro, anche direttore amministrativo al Politecnico di Torino. Se c'è da studiare un nuovo assetto organizzativo della scuola trentina, certamente Tomasi saprà dove mettere le mani. Il difficile è capire esattamente quale direzione si vorrà dare alla nuova macchina dell'istruzione e della formazione, soprattutto alla luce della difficoltà con la quale è stato fatto digerire l'ultimo cambiamento, e cioè la riforma Dalmaso. La granitica istituzionalizzazione delle scuole è però sempre più pressata dalla concorrenzialità internazionale. Uno sguardo oltre il contingente è urgente. «Sulla formazione abbiamo puntato molto e continueremo a farlo» ha assicurato Dellai.

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