Polizia

Il questore di Trento: «Non sono gli arresti che fanno la sicurezza. Droga, forte domanda tra i giovani»

Improta al 172° della Polizia: «Contano repressione e prevenzione dei reati, il nostro lavoro è stare tra la gente»

I NUMERI In un anno 96 arresti (30 per droga) e 488 patenti ritirate



TRENTO. "Noi facciamo il nostro lavoro stando tra la gente: se non succede niente, nessuno si accorge di niente, ma se succede qualcosa diventa un dramma. Noi facciamo un grande lavoro di prevenzione e repressione tutti i giorni". Così, il questore di Trento, Maurizio Improta, in occasione della cerimonia per il 172° anniversario della polizia, tenutasi oggi (10 aprile) nella sala di rappresentanza del Palazzo della Regione di Trento.

"Bisogna dire che non sono gli arresti che fanno la sicurezza. Arrestare significa togliere la libertà a qualcuno, e bisogna pensarci bene prima di farlo. Quello che importa è l'attività di repressione dei reati e prevenzione", ha aggiunto Improta.

Intervenendo sui reati collegati al Codice rosso, il questore ha evidenziato come la polizia presti molta attenzione al tema: "Cerchiamo di intercettare comportamenti spia. In questo momento, in molti rapporti affettivi paghiamo l'incapacità di relazionarsi in maniera civile con il prossimo", ha precisato. Infine, sul tema degli stupefacenti, Improta ha rilevato come ci sia una forte domanda, in particolare tra i giovani. 













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