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Il brunch americano in salsa veronese: apre i battenti l’Oblò

Una formula di street food ideata all’ombra dell’Arena Domani il via : «A Trento un hamburgher al Teroldego»


di Gianpaolo Tessari


TRENTO. Questa volta non è la classica finestra ad aprirsi sulla ristorazione nel cuore della città. Oggi apre “Oblò street food”, locale che si ispira alla cucina a stelle e strisce, ma rivisitata con materie prime e interpretazioni affini a queste latitudini. Hamburgher quindi ma anche la novità del brunch nei fine settimana, come anche i pancakes direttamente dalla tradizione golosa targata Usa.

L'Oblò (che sarà operativo da domani in Largo Carducci, al civico 24 con 50 coperti dentro e altrettanti fuori) è la nuova creatura di un giovane imprenditore veronese del settore, Luca Gambaretto: «In piazza Erbe gestiamo il ristorante Maffei, uno dei locali con più storia della città. A questa realtà, nel 2014, abbiamo aggiunto l'Oblò: una formula che ci ha dato delle belle soddisfazioni e che abbiamo pensato di esportare nelle vicinanze. Nel raggio di 100 chilometri Trento ci è sembrata una valida soluzione. Abbiamo preso questo ambiente e lo abbiamo trasformato, dandogli un look molto internazionale. Curando il pavimento, la particolare piastrellatura optical e l'illuminazione. Mi sembra sia venuto bene. Saremo aperti sette giorni su sette, con orario dalle 11 alle 23»spiega Gambaretto.

Per l'apertura dell'Oblò trentino il titolare ha affidato la gestione del locale a SimoneTodaro che si è fatto le ossa nella casamadre veronese e che sarà alla testa di uno staff di otto persone. La proposta che guiderà il menù della new entry nello street food cittadino? «Saranno gli hamburgher che, anche se il termine viene utilizzato spesso a sproposito, mi sento di definire gourmet: nel senso che saranno confezionati con tagli di carne selezionata, ad alta digeribilità, di iberica spagnola. In omaggio al Trentino (a Verona c'è la versione all'Amarone) qui proporremo anche l'hambuger Teroldego con 200 grammi di iberica con riduzione al vino rotaliano, cipolla caramellata, speck e rostl di patate. Ma - osserva Gambaretto – ci saranno anche delle tartare, dei piatti con il salmone che mariniamo noi.

E poi polletto croccante, pollo alle mandorle con salsa Satay, ecc. Per mantenere l'interesse cambiamo menù quattro volte all'anno. Proporremo una selezione di una ventina di birre artigianali e anche qualche cocktail per chi vorrà venire a trascorrere da noi qualche momento in relax al pomeriggio«». Una veloce scorsa al menù, oltre ai citati hamburgher, anche i club sandwich ed i tacos, passando per un classico della cucina casalinga di un tempo, come la mozzarella in carrozza. I dessert sono all'insegna dei sapori veri, con cheese cake, torte al cioccolato. Prossima mossa del vulcanico Gambaretto? Un altro ristorante a Verona, all'insegna della cucina “sana”, veggie and healty, rivolta a chi gli hamburgher non li vuole vedere nemmeno in foto.













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