Il viaggio

Da Lampedusa a Trento la croce dei migranti

Arrivata in Duomo. Don Pizzolli: «I loro ultimi risparmi investiti nei viaggi della speranza in mare»


di Daniele Peretti


TRENTO. La Croce di Lampedusa è entrata in Duomo passando per la Porta Santa aperta in occasione dell'inizio del Giubileo. Ha poi attraversato, portata a spalla da quattro fedeli, tutta la cattedrale per essere posizionata al centro dell'altare di San Vigilio. La croce sarà esposta anche nella cappelle dell'ospedale San Camillo e del S.Chiara. Ci sarà una raccolta fondi che saranno devoluti al campi profughi di Siria e Iraq. Sabato 24 la Croce di Lampedusa sarà all'Auditorium per l'assemblea diocesana e domenica accompagnerà il pellegrinaggio giubilare dei malati e dei volontari dalla chiesa di Santa Maria Maggiore al Duomo.

Don Rodolfo Pizzolli, delegato vescovile per i problemi sociali e il lavoro, presidente della Commissione Giustizia e Pace - sorregge da solo la croce davanti alla Porta Santa, in attesa della preghiera: «Il problema di fondo direi che sia quello delle problematiche ambientali, sulle quali la comunità internazionale deve intervenire. Quando ascolto il racconto dei profughi, mi sento quasi sempre dire che prima della guerra, loro in Libia avevano un lavoro, uno stipendio e che riuscivano a mandare a casa dei soldi. Poi hanno perso tutto e spesso hanno investito i loro ultimi risparmi per pagarsi il viaggio della speranza». Attorno al problema dei profughi avverte la giusta sensibilità? «In Trentino certamente. Si sono attivati laici e religiosi, volontari ed associazioni e direi che sia stato fatto davvero tanto. Adesso arriva quella che probabilmente è la fase più difficile, quella nella quale dovremo avviare l'integrazione che è un percorso che non sappiamo quando potrà concludersi». Chiudiamo con una battuta: Gesù Cristo la croce, l'ha portata da solo. «Non è esatto, lo ha aiutato un cireneo e dal momento che io non sono Dio, è giusto che vengano ad aiutarmi tre fedeli», conclude ridendo don Pizzolli che ha sempre sorretto la Croce di Lampedusa. L'accoglienza in Duomo inizia tra due ali di fedeli non numerosi, ma sufficienti per fare da giusta cornice a questa prima tappa del pellegrinaggio della croce.













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