Berlusconi, confermati i due anni di interdizione

La decisione della Cassazione dopo cinque ore di camera di consiglio: «Irrilevanti i motivi del ricorso»



ROMA. La Terza sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l’interdizione dai pubblici uffici per due anni per Silvio Berlusconi. La decisione, presa dopo cinque ore di camera di consiglio, è stata adottata per quanto riguarda la pena accessoria nell’ambito del processo Mediaset. I giudici, presieduti da Claudia Squassoni, ritenendo «irrilevanti» i motivi del ricorso presentato dal cavaliere, hanno quindi accolto la richiesta del procuratore generale Aldo Policastro che di fatto chiedeva la conferma della sentenza dell’Appello bis del tribunale di Milano.

«Prendiamo atto con grande amarezza della decisione della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione. Come abbiamo detto nel corso dell'udienza di oggi, avremmo ritenuto quantomeno necessario un approfondimento presso la Corte Europea di Strasburgo». Lo dichiara l'avvocato Niccolò Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi.













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