«Altro che privilegio, autonomia meritata» 

Al Teatro Sociale il dibattito sulla provocazione lanciata da Mentana contro la specialità del Trentino



TRENTO. E se avesse ragione Mentana? Su questo ci si è interrogati, e si è provato a dare una risposta, durante un incontro ieri al Teatro Sociale. Il riferimento è al noto attacco mosso dal Direttore del Tg La7 all’autonomia regionale, durante la scorsa edizione del Festival delle resistenze. I relatori hanno cercato di fornire risposte chiare ed esaustive ai veementi interrogativi posti dal famoso giornalista. Opinione condivisa da tutti, la necessità di sfatare l’idea comune e semplicistica secondo la quale autonomia sia sinonimo di privilegi. «Dagli anni ‘70 ad oggi- ha detto l’economista Gianfranco Cerea - il Trentino è cresciuto più del 50% rispetto alle altre regioni italiane, questo grazie all’ottimizzazione delle risorse e a corretti investimenti, che nulla hanno a che vedere con presunti favoritismi a scapito di altre realtà italiane». Contrario ad un’idea di centralismo forzato anche il vicedirettore del Trentino, Paolo Mantovan, che ha sostienuto come si debba evitare il rischio di una «sinergia di regime» anche all’interno del mondo dell’informazione. «Il messaggio che si trasmette deve corrispondere alla realtà dei fatti».

Dirette le parole del Presidente della Provincia Ugo Rossi: «L’autonomia è legittimata dai risultati. Anziché demonizzare questo tipo di ordinamento, bisognerebbe imparare ad apprezzarne il valore a livello nazionale. Una realtà maggiormente competitiva rappresenta una risorsa per tutto il Paese» - ha spiegato Rossi, riconoscendo al contempo, anche per la nostra Autonomia, la necessità di rinnovarsi nelle idee, inventando forme nuove di autogoverno senza concentrarsi soltanto sulla (pur importante) difesa della sfera finanziaria.

(a.som. )















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