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Maxirissa a Trento, identificati sette dei 25 giovani coinvolti

Le forze dell'ordine sono sulle tracce degli altri. Pare accertato che siano tutti richiedenti asilo, ospiti della residenza Fersina. Il sindaco Ianeselli: "Via i violenti da Trento". Il prefetto Santarelli: "Più controlli da subito"

 



TRENTO. Dopo la maxirissa di venerdì sera a Trento, fioccano le denunce. Sette dei venticinque tra marocchini e tunisini coinvolti sono stati identificati, due sono minorenni. Le forze dell'ordine sono sulle tracce degli altri. Pare accertato che siano tutti richiedenti asilo, ospiti della residenza Fersina. Per loro, al di là dei provvedimenti giudiziari, il destino è quello di lasciare Trento. «I violenti devono andarsene», dice il sindaco di Trento Franco Ianeselli al termine della riunione di ieri del Comitato per l'ordine e la sicurezza. «Trasferiremo una ventina di soggetti pericolosi», assicura il governatore Maurizio Fugatti.

«L’intervento serale – ha dichiarato il prefetto – ha interessato un massiccio numero di agenti, con carabinieri, polizia, Guardia di Finanza e polizia locale. Il tutto ha interessato un gruppo di stranieri, di 25 persone. Lavoriamo per trovarli tutti», ha detto il prefetto Filippo Santarelli, annunciando che già da ieri sera e in occasione dei festeggiamenti del Capodanno, ci saranno più agenti in strada.













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