Trento: superati i 37 gradi, in città si boccheggia

Pochi turisti, chi visita il centro gira con le borracce e trova refrigerio con l’acqua delle fontane. La stazione meteo più alta del Trentino, a 3015 metri ha superato i 15 gradi. La situazione migliorerà dalla settimana prossima


Astrid Panizza Bertolini


TRENTO. Le temperature di questa mattina si confermano più alte rispetto a ieri e le stazioni meteo segnano dal mezzo grado al grado in più. A Roncafort, infatti, erano 31.7°, mentre ieri 31.1°. A Lavis, invece, in mattinata la stazione ha segnato addirittura quasi un grado in più, 32.6°, quando ieri erano 31.9°. Le Viote, invece, hanno superato il grado di differenza, con 23.6° di oggi, mentre nelle 24 ore precedenti i gradi erano 22.2°.

Trento nella morsa del caldo: ecco come residenti e turisti si difendono dall’afa

Pochi turisti a Trento, chi visita il centro gira con le borracce e trova refrigerio con l’acqua delle fontane. La stazione meteo più alta del Trentino, a 3015 metri ha superato i 15 gradi. La situazione migliorerà dalla settimana prossima. Siamo andati a vedere come si “sopravvive” in città.

I turisti in città, dove la massima oggi ha superato i 37 gradi, non sono molti, scelgono infatti soprattutto il lago o la montagna per trovare refrigerio e chi si aggira per il centro è munito di borraccia o si rinfresca con l’acqua delle fontane. Domani la temperatura sfiorerà i 38°. Sono queste, quindi, le giornate più calde dell’anno.

 

L’ingegnere ambientale Giacomo Poletti conferma che ci sarà un ultimo rialzo nel fine settimana, soprattutto sabato. Nonostante le piogge previste, il termometro non scenderà sotto i trenta gradi e anzi aumenterà l’umidità e la temperatura percepita. Le notti continueranno ad essere molto calde, di gran lunga superiori ai 20 gradi, considerate quindi “notte tropicali”.

Il cambio radicale avverrà da settimana prossima, quando già fra domenica e lunedì la colonnina di mercurio subirà un calo considerevole.

Da martedì in avanti le temperature saranno nella media e si potrà tornare “a respirare” senza più soffrire picchi esagerati come in questi giorni che in fondovalle hanno registrato 6°/8° in più rispetto alla media stagionale, che hanno raggiunto in montagna anche i 10°/12°.

 

Alta montagna

Come spiegato da Poletti, ieri i palloni sonda lanciati dai principali aeroporti hanno rilevato un’altezza record dello zero termico in Svizzera con 5298 metri a Payerne, un primato assoluto dal 1954, anno in cui iniziarono le rilevazioni, mentre il radiosondaggio di Milano ha misurato 5238 metri a mezzanotte, anche in questo caso non era mai successo. Tutto il Nord Italia, comunque, ha visto gli 0° in libera atmosfera fra i 5000 e i 5200 per colpa dell’anticiclone africano fra Spagna e Francia (dove sono stati superati i 40°).

I ghiacciai soffrono, la neve stagionale è ormai scomparsa e la situazione è al limite. “Ieri la stazione meteo più alta del Trentino, ai 3015 metri di Cima Presena – conclude Poletti - si è fermata a +15,4°. Il record è di +17.6° del 2012. Oggi alle 12 e 30 segnava 13°. La minima sulla vetta, comunque, non è scesa sotto i 9.7° con la fusione del ghiaccio che è proseguita anche sotto le stelle”.













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