«Dopo lo sbarco sulla luna per noi è l’evento più forte» 

In Rocca l’emozionante matrimonio fra il rivano Walter Lorenzi e il compagno Mario Rottoli, trentino d’adozione. Dopo il sì il giro col battello e la festa


di Sara Bassetti


RIVA. «Dopo lo sbarco del primo uomo sulla Luna, questo per noi è l’evento più importante del mondo». Il Comune di Riva del Garda ieri pomeriggio ha celebrato, tra le mura della Rocca, la sua prima unione civile omosessuale del 2018. La cerimonia è stata officiata da un’amica della coppia, che ha accolto Walter Lorenzi e Mario Rottoli, rivano il primo, bergamasco il secondo, ma trentino d’adozione dal 1991, nella splendida fortezza medievale del centro cittadino. «Più che un’unione civile, questa è un’unione d’amore – ha commentato la celebrante - un momento emozionante in cui Walter e Mario hanno dato animo al sentimento più bello che una persona possa provare». Il rito è stato riservato a un centinaio di persone, tra parenti e amici: il classico “sì”, il bacio, le firme sui documenti ufficiali con i testimoni, il lancio di coloratissime bouganville e i tradizionali scatti. Poi un giro col battello sul lago e l’arrivo al Bellariva, dove è scoppiata una grande festa che si è protratta fino a tarda serata.

Entrambi in abiti elegantissimi, Walter e Mario hanno regalato una giornata speciale a tutti gli invitati, testimoniando la grandezza della legge Cirinnà che, anche nel nostro Paese, ha sancito il riconoscimento pubblico di diritti e doveri di ogni coppia che nell’amore, nel rispetto e nel reciproco sostegno, ha deciso di condividere la vita. «Più che un passo, per noi è una grande conquista, un momento che ventotto anni fa non avremmo nemmeno lontanamente immaginato di poter vivere in Italia – ha commentato la coppia che, con tanta emozione, ha raccontato ai convenuti una bellissima storia d’amore, e la gioia di un momento tanto desiderato e atteso – nonostante non sia una novità, troviamo che tante persone facciano ancora fatica ad esporsi, e a manifestare alla luce del sole ciò che di più bello esista».

La storia di Walter e Mario, entrambi impiegati nel settore turistico altogardesano, è iniziata nel 1990 «ed è stata subito assoluta normalità – hanno raccontato – anche se la parola “normalità” ci dà ancora un po’ fastidio: l’amore, qualunque sia il suo colore, è semplicemente quotidianità, ma purtroppo, nonostante siano stati fatti molti passi avanti, siamo consapevoli che ci siano ancora molte resistenze, e che sia importante fare interventi educativi ad ampio raggio, affinché l’omosessualità non sia più vista come una minoranza che non tocca mai nessuno personalmente, ma come un’importante identità presente nella realtà in cui tutti viviamo».

Nessun clamore di palco, insomma, ma tanta sostanza, che ha portato alla luce i sentimenti di due persone e la felicità di poter legalmente raggiungere un traguardo sperato per molti anni.

«Un grazie sincero a tutti coloro che ha contribuito a rendere ancora più speciale questo giorno – hanno commentato - a Giulio Boniotti per l’attenzione che ci ha riservato, all’assessore Mario Caproni, ad Anna Cattoi, e a Sara e Monica dell’ufficio anagrafe del Comune, per la preziosa assistenza. Ci auguriamo che nel tempo la volontà politica incentivi i matrimoni e le unioni civili nelle meravigliose location che offre Riva del Garda – hanno concluso – crediamo infatti che ogni cittadino abbia il diritto di essere degnamente supportato nell’organizzazione di questi momenti, che legano indissolubilmente la memoria dei luoghi del cuore ad una tappa affettiva della propria vita».

La giornata di festa si è quindi conclusa con tanti pensieri scritti su un libro, così come desiderato da Walter e Mario, e tante offerte, a favore della Lila, Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, e dell’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, «due realtà che ci stanno molto a cuore», hanno concluso, prima di confessare anche un altro grande desiderio: «Ci piacerebbe poter regalare il nostro amore anche ad un bambino».

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