Il voto e l’Olimpiade incombono su Baselga 

Elezioni comunali. Il centro pinetano dovrà scegliere tra due volti nuovi: Stefano Fontana  e Alessandro Santuari. Per entrambi la prospettiva olimpica sarà croce e delizia amministrativa


Giorgio Andreotti


Baselga di piné. La prossimità delle elezioni vede così impegnati i due candidati sindaci del comune di Baselga di Piné, Stefano Fontana e Alessandro Santuari:

Quali sono i punti che caratterizzeranno il vostro mandato?

Fontana. Continuerò a ricercare contributi e risorse per l’implementazione di quanto in programma ma opererò anche con prudenza per non deteriorare il bilancio comunale. La correttezza verso la Comunità è tutto.

Santuari. Più ascolto e più condivisione delle scelte: siamo votati dai cittadini per rappresentare i cittadini. Il Comune deve essere una struttura trasparente, sempre disposta a dare risposte ad ogni esigenza: è da quelle primarie che dobbiamo ripartire.

Le necessità più urgenti?

Fontana. Vivibilità e decoro per i nostri paesi per garantire un benessere sociale diffuso. Il Comune deve garantire i servizi pubblici e porre in essere azioni che sappiano valorizzare il territorio supportando l’imprenditoria.

Santuari. Serve una seria programmazione complessiva. Con uno straordinario ambiente ci ritroviamo decine di chilometri di sentieri e strade forestali impraticabili, sconosciute e non segnalate. Il nostro lago, eccezionale biglietto da visita, versa in condizioni disastrose: serve un intervento immediato.

Turismo e agricoltura possono convivere?

Fontana. I due settori, assieme al terziario, garantiscono un’economia variegata che in questo periodo è punto di forza. Lavorare sul territorio valorizzando i “distretti” turistici e le aree agricole consente di rafforzare l’identità territoriale. Il sostegno al recupero degli incolti a favore di nuove attività agricole è elemento fondante del nostro programma.

Santuari. Vediamo turismo ed agricoltura come attività complementari: il turista che ci visita vuole godersi il territorio e apprezzarne i frutti. Dobbiamo definire regole di convivenza e rispetto tra le varie attività, spingere verso la creazione di un marchio Piné che caratterizzi ogni prodotto e attività del territorio.

Cosa ne pensate dei progetti per le Olimpiadi?

Fontana. La realizzazione dell’impianto sportivo è poca cosa se non garantirà un’infrastrutturazione che serva in primis alla Comunità. L’amministrazione comunale dovrà far capire che la proprietà e gestione futura dello Stadio abbiano valenza almeno provinciale altrimenti il sito non produrrà nulla di nuovo per l’Altopiano. A 15 mesi di distanza dall’assegnazione dell’Olimpiade l’amministrazione non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale.

Santuari. E’ un’occasione unica di rilancio. Ci stiamo muovendo per avere una struttura polivalente per ritiri e manifestazioni varie tutto l’anno. Al primo posto la sostenibilità della struttura dopo i Giochi: stiamo creando le condizioni per favorire soluzioni innovative, coinvolgere soggetti privati per costruzione e gestione. La preparazione dell’evento olimpico permetterà di sistemare infrastrutture, portare più servizi e riqualificare territorio e edifici.

Dopo Vaia quali opportunità per il Pinetano?

Fontana. La potenzialità delle aree interessate da Vaia è stata messa in luce da varie Università che hanno partecipato con studi professionali all’iniziativa “Next-Step-rimarginare il paesaggio”. Le aree presentano differenti pregi, che le proprietà pubbliche e i privati hanno la responsabilità di valorizzare. Il Comune interverrà sulla maggiore fruibilità del territorio.

Santuari. Vaia è stato un evento violento e dobbiamo accettare di saperci adattare. Ampi spazi aperti si prestano ad essere convertiti a pascolo, a coltivazioni sostenibili, spazi per attività sportive, punti panoramici eccezionali. La creazione di percorsi tematici integrati con le varie attività.

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