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Carpentari parlerà del “degrado di via alla Stazione”

CALDONAZZO . Sono due strade con una storia importante, a loro modo monumentali, via alla Stazione e via Roma (già via Case Nuove) a Caldonazzo. Entrambe oggi soffrono di smarrimento di identità e...


di Maddalena Di Tolla Deflorian


CALDONAZZO . Sono due strade con una storia importante, a loro modo monumentali, via alla Stazione e via Roma (già via Case Nuove) a Caldonazzo. Entrambe oggi soffrono di smarrimento di identità e secondo alcuni cittadini, fra cui due intellettuali di spicco della comunità, anche di degrado e abbandono da parte dell’amministrazione. Per questo si susseguono nei prossimi giorni due serate dedicate alle due strade del paese.

Domani, a Casa Boghi, alle 20.30 Germano Carpentari, già referente del Wwf cittadino e, personalità critica del paese, illustrerà i problemi e appunto quello che a suo parere e di altri cittadini è un degrado odierno della storica via che dal centro cittadino conduce alla stazione. La strada fu un’importante realizzazione dell’Ottocento, voluta e pensata per portare i primi viaggiatori e i primi turisti dal paesino alla nuova, ferrovia che all’epoca prometteva una nuova fase economica (seppure era stata pensata soprattutto per prepararsi alla guerra). Alla via Carpentari insieme a Nirvana Martinelli, autrice di libri e mostre, ed un altro importante attore culturale del sobborgo, Sergio Sartori, dedicarono nel 2006 un intenso libricino, dal titolo “Viali alberati e alberi in piazza”, che ne ricordava la storia e già allora ne mostrava il degrado. In particolare un problema 10 anni fa come oggi è la condizione di quelle che un tempo erano decorative e significative alberature della via. La seconda serata si svolgerà, alle 20.30 a Casa Boghi, martedì 5, ed è organizzata da un comitato cittadino composto da una decina di persone, fra cui la già citata Nirvana Martinelli. Via Roma nacque come notevole impresa collettiva dallo spostamento nel 1750 di un intero paesino, la frazione di Caorso, che era nella valle del Centa.













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