Troppi errori nella delibera  Lavis Civica attacca la giunta

LAVIS. Brutta figura per la maggioranza in consiglio comunale a Lavis. Una delibera su una variante al piano regolatore – con una serie di adeguamenti normativi – è stata ritirata per alcuni errori....


DANIELE ERLER


LAVIS. Brutta figura per la maggioranza in consiglio comunale a Lavis. Una delibera su una variante al piano regolatore – con una serie di adeguamenti normativi – è stata ritirata per alcuni errori. Il problema è evidentemente tecnico, ma diventa poi politico in aula. Dall’opposizione, la Lavis Civica – unica lista presente l’altra sera fra le minoranze – apre il fuoco di fila con i due consiglieri Roberto Piffer e Andrea Zanetti che segnalano uno dopo l’altro i «dubbi e le perplessità».

Il vicesindaco Luca Paolazzi, responsabile per l’urbanistica, incassa, ammette gli errori e rimanda la discussione a un’altra seduta.

La prima adozione di questa variante era stata approvata a Lavis in aprile. Anche allora ci furono polemiche per una tabella con un errore, sottolineato sempre dalla Civica. In quel caso, la maggioranza decise di rimandare la discussione al giorno successivo. Per protesta, l’opposizione disertò l’aula e la maggioranza approvò il punto da sola, nel consiglio comunale più veloce della storia.

L’obiettivo generale è di adattare il piano regolatore comunale alla più recente normativa provinciale, con un sistema diverso nel calcolo delle superfici nette. In tutto questo, c’è una parte a discrezione del Comune, con la scelta dei coefficienti da utilizzare nel calcolo delle aree edificabili. Il punto, estremamente tecnico, è tornato l’altra sera in consiglio comunale, dopo che la Provincia aveva avanzato alcune osservazioni. La richiesta principale è di cogliere l’occasione per semplificare ulteriormente, togliendo negli strumenti urbanistici comunali le norme già presenti in quelli provinciali.

Nei passaggi di mano fra i vari tecnici coinvolti, compreso un professionista esterno al municipio, evidentemente qualcosa è andato storto. I vari documenti sono arrivati in aula con alcuni errori e incoerenze, in parte di forma e in parte di sostanza. Tutti aspetti individuati con precisione dai due consiglieri della Civica: «Ma questa non è una carenza da addebitare solo ai tecnici, è mancato un controllo politico – dice Piffer –. Ci dispiace, ma a volte sembra che la giunta pecchi di superficialità quando porta un argomento in discussione».















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