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Il vento spazza il Trentino, semiscoperchiata la piscina di Levico. Superlavoro dei vigili del fuoco

Allarme per alberi e tetti, particolarmente colpite Valsugana e valli di Fiemme e Fassa. Pericolo valanghe di grado 4



TRENTO. Vigili del fuoco al lavoro per il forte vento che dalla notte sta spazzando il Trentino. Alberi caduti a terra, cavi sradicati e problemi ai tetti, come a Levico dove le raffiche hanno scoperchiato parte della copertura della piscina. Particolarmente colpite la Valsugana, la val di Fiemme e la val di Fassa. 

L’allerta era scattata già ieri pomeriggio (3 febbraio) per i forti venti in quota: previsti picchi anche di 100 chilometri orari.

E con l'intensificarsi delle nevicate, dai bacini di alimentazione in quota e sui pendii carichi di neve ventata sono previste sempre più numerose valanghe spontanee di medie e di grandi dimensioni: il rischio è di grado 4 su una scala di cinque.

Il bollettino di Meteotrentino indica al mattino le nubi da nord tenderanno a spingersi maggiormente verso sud con venti da nord fino a molto forti in quota con raffiche di föhn a tratti intense anche in valle. Al pomeriggio venti in graduale attenuazione e più soleggiato. Sui rilievi settentrionali al mattino potranno verificarsi locali bufere di neve. Temperature ancora decisamente oltre le medie del periodo ma in calo in serata. Domenica molto soleggiato al mattino con parziale aumento della nuvolosità in serata con il transito della perturbazione da nord. Venti ancora settentrionali ma meno intensi dei giorni precedenti. Temperature in sensibile calo.













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