alpinismo

Himalaya, rientra l'allarme per i cinque italiani di cui mancavano notizie

Le agenzie turistiche che li seguivano hanno ricevuto rassicurazioni direttamente dal gruppo di escursionisti della provincia di Como con cui da giorni non si avevano contatti. Proseguono nella zona dello Yalung Ri le ricerche del bolzanino Markus Kirchler e dell'abruzzese Marco Di Marcello, travolti dalla valanga di lunedì mattina
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Rientra, fortunatamente, l'alalrme per altri cinque alpinisti italiani dei quali non si avevano più notizie dopo l'ondata di maltempo in Nepal a causa della quale sono morti tre connazionali, in due diverse circostanze, mentre altri due risultano dispersi. Si tratta di Markus Kirchler, bolzanino, e Marco Di Marcello, abruzzese: entrambi risultano fra le persone travolte dalla valanga di lunedì mattina, nella zona del campo base dello Yalung Ri.

Il consolato generale italiano, comunica questa mattina la Farnesina, ha ricevuto conferma che l'agenzia di Milano e l'agenzia nepalese sono riuscite a comunicare con il gruppo dei cinque escursionisti della provincia di Como con cui da giorni non si avevano contatti.

I connazionali hanno riferito di stare bene e che proseguiranno il loro programma, con rientro a Kathmandu in data 8 novembre. Lo rende noto la Farnesina.

Al momento le autorità locali hanno confermato ufficialmente il decesso di tre alpinisti italiani: il milanese Alessandro Caputo (salma recuperata, nell'area di Manaslu Peak) e il suo compagno di spedizione Stefano Farronato (di Bassano del Grappa, la salma recuperata nello stesso punto), e l'abruzzese Paolo Cocco (salma trasferita all'ospedale per stranieri) che era insieme a Marco Di Marcello, nell'area in cui si trovava anche Markus Kirchler, che però apaprteneva a una spedizione diversa.













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