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Gli ultimi verdetti: Ferrari, Ambrosi e Steger in Parlamento. Fuori Binelli

Dopo complessi calcoli arriva il risultato. L'esponente del Pd aveva perso la sfida diretta con de Bertoldi ma ce l'ha fatta con il proporzionale. In consiglio provinciale Lucia Maestri e Bruna Dalpalù

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TRENTO. Ci è voluto del tempo per completare complessi calcoli e il verdetto si è fatto attendere fino a sera. Il listino proporzionale alla Camera ha visto imporsi Sara Ferrari del Pd, che era stata sconfitta da Andrea de Bertoldi (Fdi) sul collegio uninominale di TrentoAlessia Ambrosi di Fratelli d'Italia e Dieter Steger dell’Svp.

Alessia Ambrosi, di Fratelli d'Italia

Resta fuori Diego Binelli, commissario della Lega e deputato uscente.

Niente da fare anche per Roberta Rigamonti, capolista di Verdi-Sinistra Italiana.

Il conteggio. In Trentino Alto Adige la somma dei voti ai candidati dell’uninominale è divisa tra le liste che compongono la coalizione, a seconda del risultato che ciascuna ottiene a livello nazionale. La circoscrizione elettorale conta i voti diretti ricevuti dalle varie liste, quindi distribuisce i voti indiretti (quelli al solo candidato) tra le liste a seconda della proporzione ottenuta. Per il meccanismo successivo viene costituito un grande collegio nazionale: i voti tolti alle liste che non superano la soglia di sbarramento del 3% vengono scorporati dal calcolo e proporzionalmente aumentano quelle delle altre liste. Sulla base di questo calcolo la commissione stabilisce i seggi assegnati a ogni coalizione e quanti alle singole liste: nella circoscrizione regionale si fa lo stesso calcolo ma i due conti possono non combaciare, alcuni partiti prendono “troppi” seggi, altri troppo pochi. Quindi a Roma si fa la perequazione sulla base dei conti regionali: è il cosiddetto “effetto flipper” che talvolta portare all’elezione - sul proporzionale - di candidati di partiti minori.

In consiglio provinciale entrano Lucia Maestri al posto di Ferrari e Bruna Dalpalù al posto di Ambrosi.

Sara Ferrari eletta deputata: «In Parlamento per un Paese più giusto»

Sara Ferrari ce l’ha fatta: andrà a Roma come deputata. L’esponente del centrosinistra è stata eletta nel listino regionale proporzionale. Andrà in Parlamento, assicura, per fare un’opposizione forte e tenace.

















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