Ciclismo

Trentin cerca l’acuto a Sanremo

Sabato in gara con Oss, Quinziato, Moscon, Filosi e Benedetti: «Servono gambe e fortuna»


di Luca Franchini


TRENTO. Nella lista dei principali favoriti per la vittoria della 108esima Milano-Sanremo figurano i nomi dell’iridato Peter Sagan, del colombiano Fernando Gaviria, del tedesco John Degenkolb (vincitore nel 2015), del norvegese Alexander Kristoff (primo nel 2014) e del campione uscente, il francese Arnaud Demare, giusto per citarne alcuni. Sabato, alla prima Classica Monumento della stagione, vuole però dire la sua anche Matteo Trentin, compagno di squadra di quel Gaviria che, assieme a Sagan, ha messo in mostra una condizione invidiabile alla recente Tirreno-Adriatico. Non è stato da meno il passista-veloce borghigiano, “faro” della pattuglia regionale che sarà completata da Daniel Oss e Manuel Quinziato (Bmc Racing), dall’emergente Gianni Moscon (Team Sky), dal giudicariese Iuri Filosi (Nippo Fantini) e da Cesare Benedetti (Bora-Hansgrohe).

«La Milano-Sanremo ha sempre una propria storia – spiega Trentin, uno degli assi della Quick-Step Floors, che oltre a Gaviria e al valsuganotto schiererà anche Boonen e Gilbert – Per pensare di giocarsi qualcosa d’importante, bisogna in primis avere ottime gambe, in seconda battuta anche un po’ di fortuna. Personalmente sto bene e vedrò di sfruttare le occasioni che si verranno a creare nel finale di gara. È difficile fare pronostici: dipende da come si svilupperà la corsa. La concorrenza di certo non manca».

Peter Sagan ha dimostrato recentemente di godere di un’ottima condizione, vincitore di due tappe alla Tirreno-Adriatico, e prenderà il via da favorito numero uno. «Sicuramente Sagan è superiore a tutti gli altri – conferma il borghigiano – ma questa superiorità potrebbe anche giocare a suo sfavore. I nomi sono i soliti. Io dovrò farmi trovare pronto: lo scorso anno fui vittima di una caduta sulla Cipressa e successivamente, sul Poggio, fui costretto pressoché a fermarmi al secondo tornante. Quando Cancellara attaccò, fui l'unico a riuscire a tenere la sua ruota, ma le gambe a quel punto erano quello che erano. Ecco perché dico che serve anche un po’ di fortuna, oltre che la gamba. Il momento buono può sempre arrivare, ma in una corsa come la Milano-Sanremo non puoi permetterti di sprecare un solo centesimo delle energie. Quel centesimo è quello che nel finale può farti fare la differenza».

Proverà a dire la sua anche il noneso Gianni Moscon, che già alla Strade Bianche ha dimostrato di godere di una buone condizione. Il capitano del Team Sky, soprattutto in caso di arrivo in volata, sarà Elia Viviani, senza dimenticare l’ex iridato Kwiatkowski. Al giovane talento trentino non mancano però numeri e talento per mettersi in mostra, atteso protagonista alle prossime Classiche del Nord. Saranno 291 i chilometri da percorrere, con partenza da Milano alle 10 del mattino e arrivo previsto attorno alle 16.30. La corsa verrà trasmessa in diretta su Raisport dalle 13.30, con passaggio su Rai 3 alle 15.10. L’ultima vittoria italiana risale al 2006, con Filippo Pozzato.

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