Montagna, lutto, senso di colpa e memoria: parla Matteo De Zaiacomo
L'alpinista valtellinese, presidente dei Ragni di Lecco, ospite dell'episodio registrato al Trento Film Festival della serie di videopodcast Cai "Oltre la vetta", curata da Sofia Farina, che affronta temi quali il dolore per la perdita, il trauma, la paura e la fragilità dopo eventi tragici in quota
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Il valtellinese Matteo De Zaiacomo, alpinista e presidente dei Ragni di Lecco, è l'ospite del nuovo episodio, il decimo, del videopodacast del Cai "Oltre la vetta", curato da Sofia Farina e dedicato al dolore, alla perdita e al bisogno di trovare un nuovo equilibrio dopo un trauma vissuto in montagna.
Una puntata, in questo caso live, registrata davanti al pubblico di Trento, su un palco del Film Festival 2026.
De Zaiacomo ripercorre le radici del suo legame con la roccia — la Valtellina, le Dolomiti, la montagna scoperta da bambino in famiglia — fino alle grandi spedizioni, alla Patagonia, al Cerro Torre, salito in via nuova insieme a Matteo Della Bordella e David Bacci.
Una salita che avrebbe dovuto essere la realizzazione di un sogno alpinistico e che invece si è trovata a fare i conti con il dolore: la morte di Matteo Pasquetto e Matteo Bernasconi prima della partenza, l'incidente di “Korra” Pesce durante la spedizione.
Gioia e lutto che si intrecciano in modo inestricabile, destinati a restare insieme nel ricordo di chi quella via l'ha vissuta.
Da presidente, De Zaiacomo riflette sul significato di custodire la storia collettiva dei Ragni di Lecco: un'eredità fatta di imprese e visioni, ma anche di incidenti, perdite e cicatrici.
Il suo racconto attraversa alcune delle figure più importanti dell'alpinismo lecchese e italiano, fino a un episodio tanto straordinario quanto particolarmente emozionante, che ha per protagonista Marco Anghileri e un piccolo mp3 ritrovato sul monte Bianco: un'immagine potente di come le persone continuino a vivere nelle vite degli altri, anche dopo la loro scomparsa.
Al centro della conversazione c'è anche una riflessione sul senso di dedicare una via a chi non c'è più. Aprire una linea su una parete difficile non è soltanto un risultato alpinistico: può diventare una forma di memoria attiva, un modo per non lasciare che le persone svaniscano, per portarle con sé ogni volta che si torna in montagna.
Oltre la Vetta è disponibile su tutti i principali canali di ascolto e sulla piattaforma dedicata del Cai.
Fondati a Lecco nel 1946, i Ragni di Lecco sono un'associazione alpinistica afferente alla sezione di Lecco del Club alpino italiano e hanno scritto alcune delle pagine più importanti dell'alpinismo mondiale.
De Zaiacomo, nato in Valtellina nel 1993, per gli amici "Giga", è cresciuto arrampicando in Val Masino e ha fatto del sodalizio lecchese la propria casa alpinistica da oltre dieci anni, fino all'elezione alla presidenza nel marzo 2024.
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Lanciato a novembre 2025, Oltre la vetta è un progetto che intende unire alpinisti, psicologi, guide, soccorritori e familiari per costruire una rete di supporto nell'elaborazione del lutto e del trauma in montagna, in collaborazione con professionisti della salute mentale, tra cui l'associazione Psicologi per i popoli.
All’interno di questo ampio progetto, ha trovato quindi spazio fin da subito anche l’omonimo video podcast, che dà voce a chi ha vissuto un trauma in montagna, esplorando il dolore attraverso le storie personali.