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Turismo, per Manuela Di Centa “la montagna non è solo sci”

Appena nominata cosigliera per il turismo legato a sport e montagna dice: “Bisogna studiare dati di altre attività per garantire pluriofferta e guardare oltre lo sci alpino”

UDINE. "La montagna non è solo sci alpino". Partendo da questa convinzione Manuela Di Centa, la campionessa olimpica e membro onorario del Cio, appena nominata consigliera per le materie turistiche di Sport e Montagna, sta elaborando una serie di idee da sottoporre al ministro Garavaglia per fare sistema e valorizzare il turismo che, dice, "è la nostra forza Paese, il nostro petrolio".

"Il turismo sportivo non è mai stato messo a sistema, valorizzato e utilizzato Devo ragionare su questo e guardare avanti - spiega -. Ho cercato i dati relativi ai motivi di turismo sportivo per cui gli europei, tedeschi in primis, vengono in montagna: lo sci è sul podio, ma prima viene il trekking, con quasi il 35%.

"Vorrei chiedere - anticipa all'Ansa, spiegando uno dei primi passi che intende compiere nel suo incarico - all'Osservatorio nazionale per il turismo se c'è, altrimenti la farò fare, una ricerca del dettaglio dell'offerta invernale suddivisa per segmenti specifici di sport.

Con la chiusura degli impianti sciistici abbiamo visto che la gente in montagna faceva anche altro: alpinismo, camminate, slittate. Credo non si sia mai contato in percentuale quanto si fa d'inverno oltre allo sci. Dobbiamo dettagliarlo per vedere le crescite diverse di ogni sport e ogni attività. Sono sempre stata convinta, e non da oggi, che i poli sciistici debbano avere una pluriofferta.

Non possono essere limitati / vincolati solo dall'impiantistica di sci alpino, certo è importante, ma se vuoi arrivare in alto devi darti da fare quindi pensare a offrire nel contesto dell'area sciabile anche altre attività ben organizzate per un'offerta integrata. Non arriveranno mai ai numeri di sci alpino ma è la squadra che vince ".