dopo la tragedia

Lago di Garda, la solidarietà porta all’acquisto del Rov «Greta e Umberto»

I singoli cittadini e la Comunità del Garda hanno permesso di raggiungere la cifra necessaria per acquistare il macchinario da utilizzare nelle ricerche in profondità

LA CRONACA: Umberto e Greta uccisi di notte



LAGO DI GARDA. Si chiamerà «Greta e Umberto» ed è un Rov un Remotely Operated Vehicle che serve per le ricerche in profondità. Un macchinario che sarà utilizzato dai volontari del lago di Garda ed è il frutto di un gara di generosità che si è conclusa grazie al contributo della  Comunità del Garda.

L’ente ha revocato la costituzione a parte civile nel processo a carico dei due tedeschi che il 19 giugno 2021 travolsero col loro motoscafo e uccisero Greta Nedrotti, studentessa 25enne di Toscolano Maderno e Umberto Garzarella, imprenditore 36enne di Salò, mentre erano fermi nelle acque di Portese, nel golfo di Salò, a bordo di un gozzo in legno.

«Lo abbiamo fatto – spiega il segretario dell’ente gardesano, Pierlucio Ceresa – perché abbiamo raggiunto l’accordo per il risarcimento sulla cifra di 42.500 euro, la somma che mancava ai Volontari per l’acquisto del Rov». La Comunità contribuirà per un terzo della spesa, visto che la macchina ha un costo di 120mila euro.

Soddisfatta la presidente della Comunità, il ministro Mariastella Gelmini: «Un importante risultato concreto raggiunto: dotare il lago di uno strumento innovativo, utile e richiesto dal territorio».

Erano stati i genitori di Greta a lanciare la proposta: «Niente fiori ma offerte ai Volontari del Garda, che hanno saputo in pochissime ore trovare la nostra Greta e farcela riavere da profondità inaudite».

Sul conto aperto appositamente dalla mamma e dal papà della ragazza sono stati donati 26mila euro, poi girati ai Volontari. La raccolta è poi proseguita su un conto aperto dal gruppo di Protezione Civile, in modo da poter rilasciare ricevute ai donatori per ragioni fiscali. 













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