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Jennifer Lopez e Ben Affleck di nuovo fidanzati, è ufficiale

Diciotto anni dopo la loro 'prima volta', Ben Affleck e Jennifer Lopez sono di nuovo fidanzati dopo che, per la gioia dei fan, le due star l'anno scorso avevano riacceso la loro storia d'amore. E' stata Jennifer a condividere l'annuncio nella sua newsletter, "On the JLo", con un video clip in cui ammira quello che sembra essere l'anello di fidanzamento: una grande pietra verde, dunque il colore che sembra essere il suo preferito. E sempre la Lopez ha confermato i sospetti ieri sera con un secondo video-messaggio su Twitter in cui l'emoji di un anello di fidanzamento e' apposto accanto all' indirizzo del suo profilo: "Ho qualcosa di molto eccitante e speciale da dirvi..." Adesso dunque i fan si chiedono se questa e' davvero la volta buona. La Lopez, che ha 52 anni, e Affleck, che e' di tre anni piu' giovane, si erano fidanzati per la prima volta nel novembre 2002, dopo aver recitato assieme nel film "Gigli", ma l'anno dopo, letteralmente alla vigilia delle nozze, il matrimonio era stato cancellato, ufficialmente per "la troppa attenzione dei media", e nel gennaio 2004 i due si erano lasciati. La coppia "Bennifer", come viene soprannominata, ha cinque figli, lei due con l'ex marito Marc Anthony mentre il premio Oscar per "Argo" e l'ex moglie Jennifer Garner ne hanno avuti tre. In febbraio la Lopez aveva confidato a "People" di aver fiducia, stavolta, sulla tenuta del loro amore: "Siamo più vecchi ora, siamo più intelligenti, abbiamo più esperienza, siamo in posti diversi nelle nostre vite, abbiamo figli ora, e dobbiamo essere molto consapevoli di queste cose".







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A Sanremo look tra grandi firme e voglia di stupire

(ANSA) - ROMA, 07 FEB - Il Festival di Sanremo 2023 sta per cominciare e l'attesa non è solo per la gara canora, ma anche per guardare i look dei conduttori, dei cantanti e degli ospiti, per quella che si preannuncia come una passerella di abiti grandi firme, ma anche di capi e mise pensate per stupire chi è a casa. Come ci ha abituati dal 2020 Achille Lauro, che per le sue apparizioni sul palco dell'Ariston scelse quattro look sbalorditivi di Gucci: San Francesco, Ziggy Stardust, la Marchesa Luisa Casati e Elisabetta I Tudor. Per non parlare dei Maneskin che vinsero il festival d Sanremo 2021 con Zitti e buoni, vestiti da Etro con body trasparenti e sgambati decisamente nude look, teatrali e sexy. Quindi, per cominciare, occhi puntati su Chiara Ferragni, che ci accompagnerà durante la prima e l'ultima serata del Festival, e ha annunciato già da alcune settimane quali marchi indosserà sul suo sito. Vestirà Dior, a cui è legata dai tempi della sua cerimonia nuziale con Fedez, visto che Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa della maison, aveva realizzato per lei tre abiti da sposa, e Schiaparelli, marchio del Gruppo Tod's, altro maison a cui è legatissima visto che fa parte del cda del gruppo dei Della Valle dal 2021. Il brand disegnato dal visionario stilista americano Daniel Robeberry, che ha riportato sulla cresta dell'onda il marchio a colpi di abiti e gioielli surrealisti, potrebbe riservare soprese. C'è ancora mistero su chi vestirà invece le altre protagoniste femminili alla co-conduzione con Amadeus delle altre serate del festival, Chiara Francini e Francesca Fagnani che sappiamo però metterà gioielli di Pasquale Bruni. Paola Egonu, che sarà co-conduttrice giovedì 9 febbraio, ha fatto sapere che sfoggerà una serie di total look Emporio Armani, scarpe dello stesso marchio e gioielli Pomellato. Per quanto riguarda Amadeus, il conduttore indosserà come da tradizione gli smoking firmati Gai Mattiolo, che veste anche sua moglie Giovanna Civitillo. Gianni Morandi sul palco dell'Ariston con Amadeus per tutta la durata del festival e come super ospite mercoledì 8 febbraio con Al Bano e Massimo Ranieri, ha scelto Armani. Tra i cantanti sappiamo che Lazza indosserà capi firmati Missoni. Una serie di look custom made realizzati per lui dal direttore creativo, Filippo Grazioli. Silhouette boxy, tagli sartoriali, colore e matericità vengono combinati per creare un guardaroba in sintonia con la dimensione artistica di Lazza. Traendo ispirazione dalla palette colori della collezione Uomo AI23 Missoni, sono state individuate una serie di cromie per tradurre in tessuto il brano Cenere, il cui testo narra di una relazione che si sta sgretolando, ma la cui fiamma può essere riaccesa grazie alla forza dell'amore. Gianluca Grignani vestirà John Richmond. Giorgia conferma di preferire Dior. I Modà si affideranno ad Armani per gli outfit del cantante Checco, il resto del gruppo indosserà le creazioni del brand Demas. Per Coma_Cose sono stati scelti alcuni look firmati Vivienne Westwood in un mix di pezzi sartoriali dal sapore british e punk. Shari indosserà Dolce& Gabbana. Madame vestirà total look di Off-White. Anna Oxa, che ci ha abituato negli anni a look che hanno anticipato mode e tendenze, dall'abito con cappuccio ai pantaloni a vita bassa con perizoma a vista di Gucci, ha precisato che non avrà un designer di riferimento, e che indosserà ciò che più sarà in armonia con la sua musica e con se stessa. Anche se si vocifera che abbia scelto diversi capi di Dolce&Gabbana. Ospite nei duetti, Ditonellapiaga ha scelto il marchio Philosophy di Lorenzo Serafini. Ariete indosserà look di The Attico, come aveva già fatto a Sanremo giovani. Armani vestirà anche Ultimo, mentre Tananai potrebbe indossare un look di MM6 Maison Margiela, che potrebbe vestire anche Gianmaria. Levante diventata biondissima, arriverà con quattro look Etro, realizzati per lei dall'amico stilista e direttore creativo della maison Marco De Vincenzo. Per la cantautrice siciliana che presenterà il brano Vivo, il racconto estetico parte dalla glorificazione del corpo che esalta il desiderio della cantautrice di esprimere sé stessa in modo inedito, dopo l'esperienza della maternità. Il suo corpo è infatti reso protagonista in tutte le esibizioni e immerso in tessuti e colori che sottolineano l'alternanza di stati d'animo opposti: il buio e la luce, il vinile e la georgette, la forza e la fragilità, il pizzo e l'organza. La silhouette è asciutta e grafica e le gambe, sempre in mostra, diventano protagoniste su platform altissimi. Olly per tutte le serate del Festival vestirà abiti Canaku. Colapesce e Dimartino hanno scelto Carlo Pignatelli e Gaelle Paris, Kekko Silvestre sarà vestito Armani e gli altri componenti del gruppo indosseranno look di Demas. Mr Rain vestirà look di GCDS per tutte le serate. Per la giovanissima Shari Dolce&Gabbana, in un mood alla Miley Cyrus. Infine Rosa Chemical, sul red carpet iniziale e in tutte le serate del Festival di Sanremo 2023, indosserà total look Moschino, composti con abiti sartoriali dal mood punk, disegnati dal direttore creativo della maison Jeremy Scott. Tra gli ospiti Nek ha scelto Armani mentre La Rappresentante di Lista indosserà Valentino. (ANSA).

Sanremo: Morandi, palco del festival è tornato centrale

(ANSA) - SANREMO, 06 FEB - "Negli ultimi anni il palcoscenico del festival è tornato centrale ed è molto importante per la musica italiana: Sanremo è grande quando lascia canzoni da ricordare da Mengoni a Diodato, a Elodie, Mahmood con Blanco, Achille Lauro. L'anno scorso con Rkomi, Sangiovanni, Tananai grandi successi che non sono finiti dopo 15 giorni". Così Gianni Morandi alla prima conferenza stampa del festival di Sanremo numero 73, che lo vede nel ruolo di co-conduttore accanto ad Amadeus. "Mi ricordo quando vedevo Sanremo al bar Marchioni di Monghidoro con mio padre, con Modugno che allargava le braccia e faceva il giro del mondo. Da allora io ci sono venuto molto volte. Quest'anno Amadeus mi ha chiesto di venire e l'ho fatto. Sanremo piace alla gente, me ne accorgo anche per strada: ha 73 anni, ma secondo me andrà avanti ancora decine e decine di anni". Morandi ha poi voluto esprimere vicinanza al popolo turco e siriano per il terremoto che stanotte ha colpito i due Paesi provocando migliaia di vittime. "Quando arrivano notizie come quella di stanotte, ti colpiscono. Siamo qui a parlare di musica, ma un pensiero per quello che è successo ce lo abbiamo tutti. Lo show però deve andare avanti". (ANSA).

Gianluca Grignani, vivo tra il caos e la melodia

di Claudia Fascia (ANSA) - ROMA, 05 FEB - Una vita sull'ottovolante. Tra successi che hanno fatto la storia, come La mia storia tra le dita del 1994 o Destinazione Paradiso dell'anno dopo, e un percorso personale travagliato. Ma Gianluca Grignani non ha mai mollato la presa, ha toccato il cielo con un dito, è caduto, si è rialzato. Facendo i conti prima di tutto con se stesso e le sue fragilità di uomo. "Ma tendo a non guardarmi mai indietro, i conti vanno bene così e me ne frego di quello che dicono gli altri". Ora torna al festival di Sanremo (dove è già stato sei volte in gara e due come ospite - l'Ultima l'anno scorso in duetto con Irama), con "Quando ti manca il fiato", un brano struggente e intimo in cui riesce a raccontare il difficile rapporto con il padre. "Emotivamente è una canzone molto impegnativa e faticosa per me - racconta il cantautore all'ANSA -, anche per questo l'ho provata poco. Mi sento un un po' come una bandiera al vento: Sanremo è già complicato di suo, anche per uno sgamato come me, così ho alzato ancora di più l'asticella". Guardandosi dentro ancora una volta: "Dove c'è il caos, perché io vivo nel caos. Come tutti, io sono solo andato a visitarlo. Da artista ho messo la luce dove c'è il buio". Sofferta anche nella realizzazione: quasi dieci anni di gestazione per arrivare alla versione di oggi. "E' nata di getto, dopo una telefonata inattesa di mio padre che dopo anni mi chiedeva se sarei andato al suo funerale. Poi l'ho lasciata e ripresa più volte. Qualche tempo fa l'avevo anche già presentata a un festival, ma poi la ritirai perché non ero pronto". Stavolta è stata quella giusta, anche se per un video girato nei giorni scorsi e poi sparito di una vecchia versione del brano, Grignani ha rischiato di essere escluso. "Non ho nessuna responsabilità in ciò che è accaduto. Niente da aggiungere se non che sono sul palco dell'Ariston e il brano è solo mio e cofirmato da Enrico Melozzi che dirigerà l'orchestra per me". Il rapporto con suo padre è la scintilla che ha illuminato il brano, "ma dentro ci sono anche io come figlio e come genitore. Il perdono è il leit motiv per lui e per me. Ho chiesto perdono tante volte, ma non ho mai commesso azioni così gravi da doverlo chiedere più di due volte per la stessa cosa. Ed è anche un pezzo esistenziale: quando ti accorgi che la vita ti può deludere e ti toglie il fiato. Nessuna morale, però, solo una reazione a quello che si prova". La prima volta che gli è mancato il fiato, Grignani la ricorda bene: "avevo 5 o 6 anni e mi resi conto che la vita poteva finire. Ma ogni giorno mi manca il fiato". La felicità è una chimera che sfugge continuamente, "ma non sarei contento di esserlo sempre", dice consapevole di essere e sentirsi diverso, "giusto così, non si cambia per gli altri. La solitudine l'ho cercata, ma se sono ancora qua lo devo alla coerenza della 'massa'". Lui, da genitore di quattro figli, si definisce un "padre spirito". "Quando hanno bisogno sanno che sono qui, in collina a pochi km da loro. Non devo farli sentire in obbligo, far loro pesare che esisto". Ad accompagnare Grignani sul palco del Teatro Ariston ci saranno Salvatore Cafiero alla chitarra e Enrico Magnanini al pianoforte. Nella serata dedicata alle cover, Gianluca Grignani ha chiamato Arisa ("un amore a prima (S)vista. La versione italiana di David Bowie"), con la quale canterà proprio il suo brano iconico Destinazione Paradiso. Una sorta di gabbia dorata in cui è intrappolato da quasi 30 anni? "No, per carità. Anzi. Prima di allora non c'era uno come me nella musica, non c'era un Grignani e forse all'inizio fu difficile comprendere, ma è stato in quel momento che sono entrato nella storia". (ANSA).

Iran: Teheran libera il regista Panahi dopo 7 mesi di cella

(ANSA) - ROMA, 04 FEB - Aveva contestato il regime degli ayatollah anche dal carcere, annunciando lo sciopero della fame, e oggi è stato rilasciato dopo quasi sette mesi di prigionia: il regista iraniano di fama mondiale Jafar Panahi è stato liberato su cauzione ed ha potuto lasciare il carcere Evin di Teheran, mentre dalle celle del famigerato penitenziario rimbalzano foto scioccanti. (ANSA).

Amadeus, i Depeche Mode alla serata finale di Sanremo

(ANSA) - ROMA, 02 FEB - I Depeche Mode tornano a Sanremo. Il gruppo britannico, oltre 100 milioni di copie vendute, nella Rock & Roll Hall of Fame dal 2020, sarà sul palco nella serata finale del festival, sabato 11 febbraio. L'annuncio di Amadeus al Tg1 delle 20. All'Ariston è già stato nel 1986, nei giorni in cui pubblicava "Stripped", primo estratto da "Black Celebration", poi nel 1989 con "Everything Counts" e infine nel 1990 con "Enjoy the Silence". "Sono molto felice di poter fare questo annuncio, perché sono un grande fan di questo gruppo - ha spiegato il direttore artistico - e non avrei mai pensato di conoscerlo personalmente. Ho trasmesso per tanti anni in radio i loro successi e finalmente potrò averli sul palco". Intanto Dave Gahan e Martin Gore hanno annunciato per la primavera del 2023 l'uscita del nuovo album "Memento Mori" (Columbia Records/Sony Music), il loro quindicesimo disco in studio, il primo dopo la prematura scomparsa di Andy "Fletch" Fletcher, morto a 60 anni lo scorso maggio. "Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto all'inizio della pandemia - ha sottolineato Gore nelle scorse settimane - e i suoi temi sono stati ispirati direttamente da quel periodo. Dopo la scomparsa di Fletch, abbiamo deciso di continuare perché siamo sicuri che questo è ciò che avrebbe voluto, e questo ha davvero dato al progetto un ulteriore livello di significato". Dave Gahan ha aggiunto: "Fletch avrebbe amato questo album. Non vediamo l'ora di condividerlo presto con voi, e non vediamo l'ora di presentarlo dal vivo". Alla pubblicazione del disco seguirà infatti un tour mondiale che riporterà i Depeche Mode dal vivo dopo cinque anni e toccherà l'Italia questa estate con tre date: il 12 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 14 luglio a San Siro a Milano e il 16 luglio al dall'Ara a Bologna. Il disco arriva a sei anni di distanza dal precedente "Spirit" (2017), certificato oro in Italia. Con l'arrivo della band britannica, si va dunque completando il puzzle degli ospiti del festival, che sul fronte internazionale poteva già contare sui Black Eyed Peas. Sul palco ci saranno anche i Maneskin, Mahmood e Blanco, i Pooh, Al Bano e Massimo Ranieri con Gianni Morandi, Peppino Di Capri, Gino Paoli. In quota comici, Amadeus ha annunciato anche a Viva Rai2! l'arrivo della satira irriverente di Angelo Duro, all'Ariston mercoledì 8 febbraio. (ANSA).

Waters, combattiamo poteri forti distruggono pianeta

(ANSA) - ROMA, 01 FEB - Dobbiamo "reagire combattendo i poteri forti, e lo si fa anche con un bel film come questo. Dobbiamo impedirgli di distruggere tutto il pianeta, di sacrificarci sull'altare dei loro cavilli e di una mentalità commerciale". Lo dice in collegamento streaming il fondatore dei Pink Floyd Roger Waters intervenendo alla proiezione a Roma del documentario "C'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando" di Federico Greco e Mirko Melchiorre (già autori di Piigs), distribuito da Fil Rouge Media che sta girando l'Italia con una serie di proiezioni evento. Il film non fiction ha al centro la cronaca dell'occupazione, partita a fine 2020, in piena pandemia, con la Calabria in emergenza per la mancanza di posti letto, dell'ospedale di Cariati (Cosenza), non attivo dal 2010, quando in piena spending review furono chiusi in Italia circa 200 ospedali e 18 solo in Calabria. Un racconto, costruito con un tono coinvolgente (narra Peppino Mazzotta) e l'utilizzo anche di animazioni, che unisce ai fatti, un viaggio in quello che viene definito come lo sgretolamento del sistema sanitario nazionale, che ha alla base il pensiero economico mondiale volto a eliminare il concetto di sanità pubblica. Ad arricchire il film le riflessioni, oltre che di Waters (che ha fatto conoscere a tutto il mondo il caso, quando ha fatto un appello sui social a sostegno dell'occupazione), fra gli altri di Gino Strada (in una delle sue ultime partecipazioni in video, ndr); il sociologo Jean Ziegler; Ken Loach; Michael Marmot, fondatore dell'epidemiologia sociale; l'esperta di salute globale Nicoletta Dentico; il medico e attivista Vittorio Agnoletto; l'esperta di economia dei sistemi sanitari Maria Elisa Sartor; il filosofo della medicina e sociologo, Ivan Cavicchi; gli economisti Warren Mosler e Randall Wray. "L'establishment va combattuto per impedirgli che ci uccida tutti - ha sottolineato Waters, che ha anche permesso ai cineasti di utilizzare gratuitamente la canzone dei Pink Floyd Money -. I poteri oscuri tentano di bloccare film come questo o anche le mie canzoni, come sta accadendo in Germania, dove stanno pensando di annullare i miei concerti accusandomi (per le sue posizioni su Israele, ndr) di essere un antisemita. Dobbiamo battere la propaganda e il cinema è una parte molto importante per farlo. Vi faccio i miei complimenti, il film mi ha commosso. La mia scena preferita è quella della danza (con gli occupanti che in una sequenza simbolica citano il finale di Allonsanfan dei Fratelli Taviani, ndr) perché mi riporta a quando avevamo un senso maggiore di comunità; riaprire l'ospedale in Calabria riguarda proprio questo, amo il film e tutte queste persone". La lotta per Cariati sembra stia andando a buon fine: "La situazione pian piano si sta sbloccando - spiega a fine proiezione Cataldo Curia, che guida l'occupazione insieme, fra gli altri a Mimmo Formaro e Michele Caligiuri -. Stiamo facendo funzionare l'ospedale. Non aveva mai avuto la Tac dalla sua apertura nel 1978 e noi l'abbiamo fatta arrivare. Sono stati attivati degli ambulatori di psicologia, infantile, cardiologia e radiologia. Manca solo un piccolo cavillo per la riapertura, dovrebbe mancare poco". (ANSA).

Alec Baldwin incriminato, rischia fino a cinque anni

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 01 FEB - Alec Baldwin rischia di passare fino a cinque anni in prigione per omicidio involontario sul set del western 'Rust'. L'attore, candidato agli Oscar per 'The Cooler' e che, per il quadriennio della presidenza di Donald Trump, ha dato volto e voce all'ex capo della Casa Bianca sul set satirico di Saturday Night Live e' stato incriminato formalmente in New Mexico per la morte della direttrice della cinematografia del film, Halyna Hutchins. "Da noi nessuno e' al di sopra della legge", ha detto la procuratrice Mary Carmack-Altwies. Con Baldwin e' stata rinviata a giudizio anche l'armiera della produzione, Hannah Gutierrez-Reid, mentre l'assistente regista David Halls ha patteggiato una condanna alla liberta' vigilata. La Hutchins e' stata ferita a morte nell'ottobre 2021 da una pallottola vera partita dall'arma che Baldwin teneva in mano che aveva ferito di striscio alla spalla il regista Joel Souza. Le incriminazioni erano state preannnunciate il 19 gennaio. "Baldwin era distratto perche' stava al telefono con i familiari durante l'addestramento alle armi da fuoco per le riprese", e' la pesante accusa di Robert Shilling, un investigatore della procura di Santa Fe, in una dichiarazione sulla probabile causa dell'incidente. Se l'attore avesse eseguito i controlli di sicurezza obbligatori con la Gutierres-Reid e non avesse puntato la pistola contro la Hutchins, la "tragedia non si sarebbe verificata", ha sostenuto Shilling. "Questa sconsiderata deviazione dagli standard noti, dalla prassi e dal protocollo ha causato direttamente la sparatoria fatale", ha affermato. E ha aggiunto che "Baldwin sapeva che la prima regola per la sicurezza delle armi è di non puntare mai una pistola contro qualcuno a cui non intendi sparare", ha aggiunto. La Gutierrez-Reid, figlia del leggendario armiere di Hollywood, Thell Reid, e' descritta negli atti della procura come una venticinquenne di scarsa esperienza, al suo secondo lavoro in un film di un certo rilievo. Nelle sue deposizioni la giovane si sarebbe lamentata che Baldwin e il resto della troupe non avevano preso sul serio le sue insistenze ad addestrarsi all'uso delle armi. Quanto al divo, gia' sposato con Kim Basinger e ora con l'istruttrice di yoga Hilaria da cui ha avuto sette figli, in una delle prime testimonianze dopo l'incidente avrebbe ammesso di aver sparato con la pistola: un'affermazione successivamente smentita con insistenza. Il team della procura ha notato che la Hutchins e' stata uccisa durante una prova fuori programma durante la quale i due controlli di sicurezza standard non erano stati effettuati. Secondo la procura, che ha ripreso quanto suggerito dall'armiera, in quella prova sarebbe stato meglio usare una pistola di plastica, non la Colt vintage da cui e' partito il colpo fatale. Ci sarebbero inoltre foto che mostrano "chiaramente" l'attore con il dito sopra il grilletto. Le riprese di Rust intanto continuano, non piu' in New Mexico ma in California. Baldwin e' ancora il protagonista nella parte del vecchio bandito Harland Rust, Souza, che ha scritto la sceneggiatura, e' tornato dietro la macchina da presa e Matthew Hutchins, il vedovo di Halyna, e' stato cooptato nella produzione. Le armi vere, ha dichiarato alla Cnn un membro della troupe, sono pero' state messe al bando dal set. (ANSA).

Il piccolo principe compie 80 anni e debutta a teatro

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Era il 6 aprile 1943 quando, a New York, Reynal & Hitchcock pubblicarono per la prima volta Il piccolo principe nella sua versione inglese, il più celebre dei racconti dello scrittore e aviatore lionese Antoine de Saint-Exupéry (solo qualche giorno dopo sarebbe arrivata la versione francese e solo due anni dopo l'avrebbero letta anche in Francia), oggi tra le opere letterarie più celebri del XX secolo e libro più tradotto dopo la Bibbia. Ottant'anni dopo la prima uscita, Il piccolo principe debutta ora a teatro con lo spettacolo diretto da Stefano Genovese per la Razmataz Live, in prima nazionale al Sistina di Roma dall'1 al 12 febbraio e poi in tournée in Italia tra Bologna, Torino, Firenze e Milano, ma anche in Francia e a Parigi il prossimo autunno e poi Amsterdam, Berlino, Dublino, Lisbona e Madrid nel 2024. "Il piccolo principe è la storia che tutti conoscono ma nessuno ricorda - racconta all'ANSA Genovese, già firma di musical come Ghost e Chicago - Lo leggi da bambino alle elementari. Poi lo riprendi in mano da adulto e scopri un altro romanzo. Capisci che la storia è una metafora della vita". Lo spettacolo, per grandi e piccoli, "non è un musical - spiega il regista - anche se i personaggi raccontano alcuni loro sentimenti attraverso le parole originali di canzoni celeberrime, riarrangiate, come Space Oddity di David Bowie, La cura di Franco Battiato, The loneliest dei Maneskin o l'Habanera della Carmen di Bizet. Abbiamo mescolato i generi, dalla prosa all'arte circense, in modo che in ogni scena ci fosse una 'meraviglia'". Protagonisti sono i piccoli Alessandro Stefanelli e Gabriele Tonti, che reciteranno a sere alterne, con Davide Paciolla nei panni dell'Aviatore, Adele Tirante per la Rosa e poi Matteo Prosperi, Giulio Lanfranco, Vittorio Catelli e Ludovico Cinalli. (ANSA).

Ornella Vanoni, non andrei in gara a Sanremo, mi viene ansia

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Seguirò Gino Paoli, siamo rimasti molto legati. Guarderò il Festival con grande gioia". Ospite di Non Stop news su RTL 102.5, Ornella Vanoni parla di Sanremo. "Io in gara no. Mi sento male. Non intendo più partecipare in gara, se mi vogliono come ospite mi chiameranno. Sono ansiosa, mi viene l'ansia in gara. Mi piace molto Marracash tra i giovani. Altrimenti duetterei con Damiano dei Maneskin, solo con lui. Senza gruppo", dice l'artista. "Le donne hanno sempre avuto spazio a Sanremo. Vedi la Zanicchi che l'ha vinto più volte. So che Amadeus ha rifiutato cantanti che hanno sempre fatto il Festival, ci saranno più uomini perché ha ascoltato i pezzi e gli son piaciuti più quelli degli uomini, ma non c'è mai stata una discriminante per le donne a Sanremo", sottolinea Vanoni. "Il Festival ora è diventato più giocoso, una volta era in bianco e nero e c'era Nilla Pizzi. Ora ci sono incontri, interviste, le vallette sono bellissime donne, la moda: tante cose che prime non c'erano". (ANSA).









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