IL LIBRO

"Sentieri nel ghiaccio", il cammino di Werner Herzog da Monaco a Parigi

Nuova edizione per il volume del celebre cineasta tedesco che narra il proprio viaggio a piedi compiuto nell'inverno 1974 per raggiugnere un'amica malata. Strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti convinto di aiutare così la persona cara che soffre

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Torna in libreria in una nuova edizione per i tipi di Guanda il libro "Sentieri nel ghiaccio" del celebre cineasta tedesco Werner Herzog, uscito originariamente in Italia nel 1978. 

É la storia di un viaggio in certo modo straordinario: a piedi nell'inverno 1974 Werner Herzog si incamminò per recarsi da Monaco a Parigi, dove lo aspettava un'amica malata, Lotte Eisner, storica e studiosa del cinema tedesco.

Una testimonianza d'affetto che, secondo Herzog, avrebbe dovuto contribuire a tenere in vita una persona cara.

Oltre ottocento chilometri di strade, boschi, paesi squassati da temporali e bufere di neve, villaggi deserti e campi disabitati: questo il paesaggio che percorriamo insieme a un uomo che compie il più anacronistico dei gesti.

Il bellissimo racconto di Herzog ha la capacità di rappresentare in modo nuovo quell'Europa che attraversiamo in treno, in auto o sorvoliamo in aereo, quell'Europa di cui cogliamo di solito solo i paesaggi urbani, le fabbriche, le autostrade, i quartieri industriali.

È un'Europa restituita a una quasi inconcepibile «naturalità», a una dimensione arcaica e segreta. E al contempo queste avventure, questi incontri, queste scoperte che si situano in una sorprendente «terra di nessuno», si accostano a un modello aulico, fanno rivivere in modo singolare il mito del viaggio come prova e il tema dell'eroica peregrinazione.

Werner Herzog (pseudonimo di Werner Stipetič) è nato a Monaco nel 1942. Autodidatta, ha soggiornato negli Stati Uniti, in Grecia e in Africa.

Il suo primo cortometraggio è del 1962. Tra i molti film, che hanno fatto di lui uno dei maggiori esponenti del cinema tedesco: Fata Morgana (1968-70);  Aguirre, furore di Dio (1972); L’enigma di Kaspar Hauser (1974); La ballata di Stroszek (1976); Nosferatu (1978); Woyzeck (1978). Come scrittore ha pubblicato, tra l’altro, Sentieri nel ghiaccio (edito in Italia da Guanda).













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