«Il maestro itinerante» e la voglia di conoscere dei montanari
Nella libera Repubblica degli Escartons (1343-1713), sulle Alpi italiane occidentali, si dipana il racconto scritto da Franco Faggiani: nei villaggi e nelle frazioni d’alta quota, Bertran Guyot, studi all’università religiosa di Torino, trova lavoro come insegnante e lassù, con stupore, scoprirà comunità assai evolute e a caccia di nuovi saperi
La Val di Pragela (Pragelato), incisa dal torrente Chisone, è parte della indipendente, libera Repubblica degli Escartons (durata dal 1343 al 1713) e qui, nei villaggi e nelle frazioni d’alta quota, Bertran Guyot, studi all’università religiosa di Torino, trova lavoro come maestro itinerante.
«Il maestro itinerante» è il titolo del romanco di Franco Faggiani, pubblicato l'anno scorso da Cai Edizioni (96 pagine, 10 euro) e nuovamente presentato l'altro ieri alla fiera Fa' la cosa giusta, a Milano.
Nel racconto, Bertran Guyot è appena stato ingaggiato, come vuole l’usanza, alla grande fiera franca di Oulx, punto di riferimento di tutti i montagnard delle valli circostanti, e sale nelle terre alte convinto di trovare una società primitiva, di dover faticare per insegnare a leggere e scrivere.
Con stupore, troverà un mondo assai evoluto, molto più di quello delle pianure e perfino delle grandi città. Gli abitanti di questi territori sanno già scrivere e far di conto, e vogliono conoscere ben altro: astronomia, filosofia, matematica, arte.
Bertran saprà entrare a far parte della comunità, saprà guadagnarsi la fiducia e nuovi ingaggi per gli anni a venire, e a sua volta imparerà cose a lui sconosciute: le regole della natura e degli uomini di montagna.