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Un libro su demenze e felicitatori 

Presentato in Apsp il lavoro di Letizia Espanoli sul nuovo approccio



BORGO. Occhi e idee nuove per avere cura delle persone che convivono con la demenza e per le loro famiglie. Questo spiega il libro “#lavitanonfinisceconladiagnosi” scritto da Letizia Espanoli, assistente sociale, formatrice e consulente, con una lunga esperienza nell’ambito della fragilità e della demenza, presentato all’Apsp S. Lorenzo e S. Maria della Misericordia” di Borgo. Tra le ottanta persone presenti, anche amministratori locali ed operatori socio-sanitari provenienti da diverse parti della regione. Ma soprattutto i 13 "felicitatori" del Trentino-Alto Adige. I felicitatori, 72 in tutta Italia, sono dei professionisti formati al modello del Sente-Mente® Project e abilitati alla realizzazione di percorsi chiamati Laboratori rivolti alle famiglie e alle persone che convivono con la malattia. Tra questi Susi Doriguzzi, la prima in valle. Oss all’Apsp di Borgo, si è occupata dell’organizzazione della serata.

Ma che cos'è questo modello, nato nel 2014 dall'intuizione di Letizia Espanoli? Tutto parte da ciò che prova chi riceve una diagnosi di demenza: spavento, ansia, depressione, perdita di fiducia. Spesso chi convive con questa malattia, i famigliari, gli operatori e la cultura generale si concentra sulla sola perdita e tutte le azioni proposte hanno lo scopo di rallentare la degenerazione. Ma la vita non finisce con la diagnosi e le persone che convivono con questa malattia non sono perdute.

«E' una metodologia per creare opportunità quanto tutto attorno urla solo parole di impossibilità. Attraverso percorsi che portano malati, familiari e operatori fuori dall'impotenza, con il coraggio di guardare avanti, imparando a capire ed assistere in modo nuovo ed efficace», precisa Espanoli. Questo modello forma in modo nuovo gli operatori che lavorano in ambito socio sanitario ed educativo, fornendo strumenti e strategie per aiutarli concretamente nelle difficoltà quotidiane. Idee che possono essere trasmesse anche alle famiglie che decidono di prendersi cura in casa dei propri cari.

Doriguzzi ha raccontato come la scoperta di questo modello abbia cambiato la visione della sua professione e di come sia applicabile nella quotidianità del proprio lavoro. La proposta di invitare la dottoressa Espanoli a presentare il suo libro a Borgo è stata subito accolta dalla Apsp.

«Il presidente Mario Dalsasso ha appoggiato l’iniziativa sottolineando come il pensiero che accomuna l’operare nella Casa di Riposo sia improntato ad alzare ogni giorno l’asticella per dare ai nostri residenti una qualità di vita e di servizi sempre migliore», ha precisato. Da anni, infatti, l'Apsp di Borgo è in prima fila nei progetti e nelle iniziative che riguardano la demenza e l'Alzheimer, con la creazione del nucleo, la realizzazione di sportelli, convegni e incontri.

Susi Doriguzzi ha, infine, presentato un progetto per la promozione nel territorio dei Laboratori riservati alle famiglie e le persone che convivono con la demenza. (m.c.)













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