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“Palio dei musati” a Paolo l’asino di Transacqua

MEZZANO. Per Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia, il suo tradizionale “Palio dei musati” (corsa degli asinelli) è da archiviare con il record di pubblico presente, sempre più corroborato dagli...



MEZZANO. Per Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia, il suo tradizionale “Palio dei musati” (corsa degli asinelli) è da archiviare con il record di pubblico presente, sempre più corroborato dagli oltre 200 studenti, più i loro docenti e familiari, della “Music Academy International di New York”, presenti per il “Trentino Music Festival Mezzano Romantica”, che ormai da alcuni anni hanno scelto Mezzano come sede di studi estivi. Un pubblico internazionale – si sentiva parlare inglese in ogni angolo del paese – piacevolmente incuriosito e particolarmente festoso, quindi, si è aggiunto ad una grande quantità di persone giunta da tutto il Primiero, dal Vanoi e dalla valle del Mis, attirata dalla ormai tradizionale gara fra i paesi che affidano la loro “sorte” agli asinelli, con un particolare unico in Italia: gli asini nel corso della competizione portano e vengono chiamati dal divertito speacher che commenta la gara, con il nome dei sindaci dei Comuni e degli assessori comunali in rappresentanza dei loro paesi di origine, per i quali i simpatici somarelli corrono … si fa per dire … visto che succede sempre che qualcuno di essi non ha nessuna voglia di mettersi in gara anche contro “il suo volere” e coerentemente o abbandona la competizione o se la prende così comoda da far perdere il conto dei giri da compiere e quindi del posto conquistato in classifica. Così è successo infatti in quest’ultimo Palio quando nessuno ha saputo dare il posto in classifica dopo il quarto asino giunto al traguardo; per ben quattro asini si è perso il conto! Il tutto è una sorta di canzonatura che ormai gli amministratori locali degli otto paesi del Primiero accettano ben volentieri, partecipando attivamente alla presentazione e alla successiva sfilata lungo il percorso di gara, ricavato fra le “canisele” e cioè le strette viuzze dell’antico centro storico del paese che si prestano a meraviglia come caratteristica scenografia naturale della manifestazione.

Per la cronaca e per dare “onore” agli asini che ce l’hanno messa tutta con il concorso attivo dei relativi fantini e scudieri, la classifica che si è potuta ricavare contempla il primo posto all’asino Paolo per il paese di Transacqua, il secondo all’asina Antonella per il paese di Tonadico e il terzo all’asino Gianni per il Comune di Imer e cioè i tre asini che in effetti hanno gareggiato e che insieme sono giunti al traguardo con un arrivo a “fotofinish”; con calma è poi giunto al quarto posto l’asino Ferdinando, che giocando in casa per il Comune di Mezzano, se l’è presa con comodo. Degli altri asini “in gara”, per carità di patria, non facciamo neanche i nomi. Ma a vincere su tutti è stato Mezzano che - nonostante il detto condiviso da tutti gli abitanti del paese, e cioè “Mezzano è 30 anni indietro”, diventato ormai un proprio emblema, con le sue continue iniziative sapientemente organizzate, si sta dimostrando di avere una vivacità culturale da fare invidia. (r.b.)













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