l’operazione

Nel torrente Travignolo in Primiero ritrovati 48 ordigni della Prima guerra mondiale

La bonifica è stata effettuata dal Genio guastatori della Brigata Alpina Julia: erano manufatti di tipo perforante destinati a colpire i fortini austriaci in zona

 


Daniele Peretti


TRENTO.  Continua l'attività di bonifica occasionale del territorio dagli esplosivi da parte degli artificieri dell'Esercito. Gli specialisti del 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina "Julia" - precisa una nota - hanno messo in sicurezza una serie di proietti d'artiglieria di medio calibro, dall'alveo del torrente Travignolo, nel Comune di Primiero-San Martino di Castrozza. Un intervento importante, già iniziato alla fine dello scorso mese di luglio con la messa in sicurezza di 14 proietti d'artiglieria e proseguito ieri (26 agosto)  con il recupero di altri 34 ordigni dello stesso tipo.

Manufatti esplosivi di tipo perforante, di fabbricazione italiana e risalenti al Primo Conflitto Mondiale, probabilmente di pronto utilizzo contro alcuni fortini austriaci della zona.

I 48 ordigni della Prima Guerra Mondiale disinnescati in Primiero

Sono 48 gli ordigni bellici risalenti alla Prima Guerra Mondiale ritrovati nel torrente Travignolo in Primiero, destinati a colpire i fortini austriaci presenti nella zona. Il Genio Guastatori ha effettuato la bonifica a partire da fine luglio. LE FOTO

In tutto il territorio Nazionale i team di artificieri dell'Esercito inseriti nei reggimenti genio distribuiti nelle zone d'Italia, operano per assicurare l'incolumità pubblica in attività che si configurano nel quadro del Comparto di Protezione Civile.

In questo caso hanno operato il Comando Truppe Alpine di Bolzano ed il commissariato del Governo per la provincia di Trento. "La bonifica degli ordigni - prosegue la nota - riveste una importanza assolutamente non trascurabile per la sicurezza della collettività ed, allo stesso modo, anche la relativa prevenzione con l'informativa e la sensibilizzazione della Popolazione sui rischi da evitare ed i comportamenti invece da tenere, in caso di rinvenimenti di ordigni esplosivi. Questi manufatti sono, infatti, da ritenersi sempre pericolosi quindi da non toccare ma da segnalare, invece, prontamente alle Forze dell'Ordine presenti in zona che provvederanno ad una prima messa in sicurezza, in attesa degli specialisti che li renderanno inoffensivi”. 













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