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Protesta di un’inquilina Itea «In casa con solo undici gradi»

ALA . Dopo aver letto della vicenda degli anziani inquilini Itea di vicolo Paiari a Rovereto, rimasti a una temperatura di 18 gradi in casa, con spifferi e infiltrazioni, un’altra inquilina ha preso...



ALA . Dopo aver letto della vicenda degli anziani inquilini Itea di vicolo Paiari a Rovereto, rimasti a una temperatura di 18 gradi in casa, con spifferi e infiltrazioni, un’altra inquilina ha preso coraggio per denunciare il suio disagio. Francesca Ferrari vive in una casa Itea ad Ala da poco piu di un anno e in questo, tutto sommato breve, lasso di tempo ha avuto a che dire con l’ente che gestisce gli alloggi pubblici. «Anch io ho avuto un grosso problema con la caldaia - racconta la donna - e sono rimasta senza riscaldamento e acqua calda da venerdì primo dicembre a martedì 5, quando finalmente sono venuti i tecnici a risolvere il problema dopo aver chiamato piu volte il geometra Molinari minacciandolo di fare denuncia per la mancata tempestivitá di assistenza, visto che ho un bambino di undici anni e avevo fatto richiesta al numero verde il 15 novembre scorso. Ho fatto male a non sporgere denuncia - racconta la siognora Ferrari - , in casa avevo undici gradi. È una vergogna. In più, sto ancora aspettando che mi vengano a sostituire una porta che era stata segnalata nel verbale di consegna dell’alloggio un anno fa». La signora Ferrari si dice consapevole del fatto «che gli alloggi Itea vengono dati a persone che hanno disagi economici o famigliari, oltre che a extracomunitari. Ma ciò non toglie che siamo "esseri umani" come tutti gli altri» protesta la donna, che ci invia un’eloquente immagine del termometro in casa i giorni scorsi: in effetti l’apparecchio segna undici gradi.













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