Zanzare tigre diffuse anche in autunno

La segnalazione a «Dillo al Trentino»: il parco della Clarina e la zona limitrofa infestati dagli insetti molesti


Sandra Mattei


TRENTO. Non solo strade dissestate e degrado urbano. Le segnalazioni che arrivano numerose al nostro sito "Dillo al Trentino", per una mappa di disservizi e incurie da denunciare, c'è anche chi si lamenta delle zanzare. Sono le zanzare tigre a preoccupare, al parco della Clarina, in via Anna Frank. Lo sostiene un'abitante, denunciando il problema dei bambini presi di mira dai fastidiosi insetti, che entrano numerosi anche nelle case. E chiedono di far partecipe della situazione il Comune.

IL GRUPPO "DILLO AL TRENTINO" SU FACEBOOK


Il fenomeno della proliferazione delle zanzare è tenuto sotto controllo dal Museo di scienze naturali. E sulla pagina Facebook del Museo Tridentino, ogni settimana l'entomologa Alessandra Franceschini segnala l'andamento della presenza delle zanzare tigri. Presenza, che con il settembre più caldo degli ultimi 150 anni, si è prolungata in modo anomalo. Solo 15 giorni fa, infatti, l'entomologa dichiarava al nostro giornale: «Con il caldo umido, ideale per il proliferare delle zanzare, siamo ancora su livelli altissimi di uova, erano 5000 a fine agosto e a metà settembre ne abbiamo rilevate più di 4000».

La situazione è iniziata a migliorare in questa ultima settimana, ma non è detto che meno uova significhino meno zanzare. Ecco l'ultimo aggiornamento dell'entomologa su Facebook: «L'autunno comincia a farsi sentire non solo per noi uomini, con le notti e mattine più fresche, ma anche per le zanzare che stanno riducendo vistosamente l'ovideposizione. C'è un forte calo nel numero totale delle uova (in totale sono state contate circa 1500) anche se ancora ben distribuite nel territorio comunale sottoposto a monitoraggio (sono risultate positive ben 30 ovitrappole su un totale di 51)». Solo una settimana fa il totale delle uova era circa 2500, e 33 ovitrappole positive su 51 posizionate.

Il monitoraggio della zanzara tigre prevede la distribuzione di ovitrappole, che consistono in bicchieri riempiti di liquido, con immerso un cartone pressato, sul quale le zanzare depositano le uova. In città quest'anno ne sono state distribuite 51, rispetto alle 53 del 2010. Se l'anno scorso si erano avuti picchi di 2011 uova nella zona più colpita, quella tra via Milano e via Fiume, quest'anno (i dati sono fino ai primi di agosto) nella zona di via dei Molini si è registrato il numero totale di 581 uova. I trattamenti larvicidi effettuati dal Comune, che sono solo nelle aree pubbliche, hanno portato nel 2010 ad un calo di uova per ogni trappola di circa un terzo.













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