la tragedia

Tentato omicidio a Roverè della Luna, tutto il paese sotto choc: «Sono due brave persone»

Giorgio viene definito da tutti come una persona buone e rispettosa, mai violenta. Saula una donna piena di energia. Il sindaco Ferrari: «Sono vicino a tutti e due»


di Marco Weber


ROVERE' DELLA LUNA. «Cosa può spingere una persona così mite a compiere un gesto tanto efferato?». Questa la domanda che un po’ tutti gli abitanti di questo tranquillo paese al confine tra le province di Trento e Bolzano si sono posti, quando sono venuti a conoscenza del fatto che un loro concittadino avesse ridotto in fin di vita la moglie.

Una notizia così è ovviamente girata in fretta di bocca in bocca e altrettanto ovviamente molti sono stati i commenti. Pochi però quelli disposti a rendere pubblico il loro pensiero.

Roverè della Luna, tenta di uccidere la moglie e poi si lancia nella scarpata in auto Dopo l'aggressione l'uomo è fuggito e ha tentato di suicidarsi a Peio. I carabinieri hanno trovato nella vettura dei biglietti in cui si scusava con la figlioletta per avere ucciso la madre. Subito la corsa dei militari nella casa della famiglia, dove la donna è stata trovata viva

«Sono esterrefatto», afferma con le lacrime agli occhi Mario Bosin, amico di Giorgio Tomasi e come lui contadino. «Conosco Giorgio e anche la moglie, mai mi sarei aspettato potesse accadere un episodio del genere. Due brave persone, sinceramente non so che altro dire». Alessio, un giovane vicino di casa, afferma di essere a conoscenza che Giorgio Tomasi e la moglie Saula Susat stavano per separarsi, ma precisa di non averli mai sentiti litigare.

Nessuna lite violenta, sembra, prima di ieri mattina. Una coppia in crisi coniugale come tante, insomma. Che Giorgio Tomasi non sia un violento lo precisano anche Michela, giovane mamma, e le sorelle Paolina e Marta Ferrari che lo definiscono come una «persona buona e rispettosa».

A fare un piccolo ritratto di Saula Susat è Olga Dalsass: «Siamo assieme nella associazione Luna Party, che gestisce ogni anno uno stand gastronomico durante “Vòlti alla Luna” (manifestazione che si svolge ogni estate, ndr), inoltre abbiamo frequentato assieme un corso di primo soccorso organizzato dalla Croce Bianca Rotaliana di Mezzolombardo. È una brava donna. Certamente è una donna molto energica che sa quello che vuole. Lui è una bravissima persona, non capisco cosa possa essere successo”.

Secondo qualcuno Saula avrebbe voluto che fosse il marito ad andarsene di casa e a cercarsi un'altra sistemazione. Lei, invece, sarebbe rimasta lì, insieme alla figlia minorenne. Giorgio, però, si sarebbe sempre opposto all’ipotesi di dover rinunciare all'appartamento lasciatogli dai suoi genitori e, ieri mattina, proprio questo avrebbe provocato la sua ira furibonda. Ma si tratta di un’ipotesi poco plausibile dato che al secondo piano della casa c’è un altro appartamento, quello dove vivevano i genitori di Giorgio, entrambi deceduti, e ora non abitato.

Nell’abitazione, insomma, c'è posto per entrambi e tutte e due avrebbero avuto la figlia vicina. «Sono sconvolto – afferma il sindaco Luca Ferrari – e non so capacitarmi di quanto è successo. Sono vicino a tutti e due. Una vicenda che ha sconvolto tutti qui in paese». Uno scoppio di violenza ancora inspiegabile che ha rischiato di lasciare senza genitori una ragazza ancora minorenne.













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