LA RIFORMA DALMASO

Scuola, pronti i nuovi orari. Si studierà storia trentina

Previste ore di 50 minuti, ma gli istituti non sono obbligati ad adeguarsi



TRENTO. Dopo mesi d’incertezza sono pronti i nuovi quadri orari delle scuole superiori.  Per evitare tagli di organico la Provincia si è basata sulle lezioni di 50 minuti, ma gli istituti possono orientarsi anche su quelle di 60 minuti. E si rischia il caos.
 Monte ore. Ieri mattina i tecnici dell’assessorato hanno incontrato i presidi degli istituti superiori della provincia ed hanno presentato i quadri orari che oggi saranno approvati in giunta. Nei licei il monte ore è di 30 lezioni settimanali, nei tecnici di 34, negli artistici di 38. A queste si devono aggiungere altre 2 ore settimanali che ogni istituto potrà gestire autonomamente utilizzandole per nuove materie, oppure per potenziarne altre già inserite. Si arriva, così, a 32 complessive nei licei e 36 nei tecnici. In alcuni casi i “pacchetti” di ore jolly possono essere di 3 ore.
 Collegi docenti. Questo monte ore è stato calcolato dalla Provincia non più sulle 35 settimane, ma sulle 34 e sulla base di lezioni di 50 minuti per dare un’impronta “trentina” alla riforma. Questo schema, però, non può essere imposto. Ogni istituto, attraverso il proprio collegio docenti, potrà infatti decidere se adottare le lezioni di 50 minuti (con 66 ore da recuperare per i docenti, come previsto dall’accordo con i sindacati) oppure quelle di 60 minuti. Molti collegi sembrerebbero orientati ad adottare quelle da 60 minuti che farebbero però calare il monte ore settimanale a 27 ore per i licei, 30 per i tecnici e 35 per gli artistici (come prevede la Gelmini). Meno ore significano meno docenti: a rischio ci sarebbero circa 200 precari.
 Tecnici e laboratori. Agli istituti tecnici i laboratori diminuiscono, almeno nel triennio, del 16%. Per gli indirizzi di meccanica e chimica, ad esempio, fino a quest’anno le ore di laboratorio erano 36 in tre anni. Dal prossimo anno saranno 30 (10 per ogni anno). Nel biennio ci saranno 21 ore di area comune e 14 d’indirizzo; nel triennio 19 di area comune e 16 di indirizzo. Inoltre, ci sono le 3 ore jolly, di cui 2 saranno utilizzate proprio per laboratorio. Rispetto alle prime bozze le codocenze sono state potenziate.
 Storia locale. In alcuni istituti (ad esempio al liceo classico) diminuiranno le ore di italiano: si passa dalle 5 attuali alle 4, sia nel biennio che nel triennio. Un po’ dappertutto ci saranno 4 ore di italiano e 3 di storia a settimana. A margine dell’incontro di ieri con i presidi è emersa anche un’indiscrezione: la Provincia avrebbe tenuto un discreto monte ore di storia, per poter dare spazio anche all’insegnamento della storia locale. Un tema che sarà discusso in fase di elaborazione dei piani di studio.
 Lingue e economia. Il tedesco obbligatorio è stato ammorbidito. La giunta, infatti, prevede delle deroghe per quegli istituti dove ci sono esperienze consolidate nell’insegnamento di altre lingue (vedi a fianco). Confermati, invece, i tagli all’insegnamento dell’economia aziendale: col passaggio da istituti professionali a tecnici, queste scuole perdono 3 ore di questa materia nel biennio ed acquisiscono, tra le altre, fisica e chimica. Come annunciato confermata ginnastica in 5ª













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