Rovereto, la gang delle slot machine beffa l’Ice Cafè Garda

I ladri fanno un pisolino sulle brande prese dal mobilificio Poli e Bellin e aspettano l'uscita del titolare: svuotate tre casse e poi fuga sull’Apecar rubato


Giuliano Lott



MORI. Mentre Rudi Benedetti, titolare dell'Ice Cafè Garda, faceva tardi nel suo locale, la gang delle slot machine lo stava tenendo d'occhio dall'altra parte della strada. I ladri, "prese in prestito" delle brande dal mobilificio Poli e Bellini, hanno aspettato il momento propizio.

Il titolare del locale di via del Garda si è trattenuto nel bar fino oltre le 4 del mattino, per sbrigare della contabilità. E' probabile che la banda abbia atteso di vederlo uscire per poter agire indisturbata. Nel frattempo, dopo aver reciso sabato con un tronchese la rete del vicino bar ristorante Zurigo, i ladri hanno rubato l'impianto stereo del locale. Lunedì notte invece hanno atteso di entrare in azione sulle brandine del mobilificio Poli e Bellini. L'orario favorito (dalle 3 alle 4 del mattino) era già trascorso quando l'Ice Cafè ha chiuso. Alle 4.40 il sistema d'allarme del locale è suonato al commissariato di polizia.

Stavolta, anzichè abbattere la vetrata, la gang ha scassinato la porta d'ingresso facendo leva con due picconi. La scena è stata ripresa dalle telecamere esterne: si vedono tre individui vestiti di scuro, piuttosto robusti e a volto scoperto. Uno del terzetto, il più grosso, ha una sorta di pizzetto, ma potrebbe essere solo barba incolta. Mentre uno rimaneva all'esterno di vedetta, gli altri due si sono calati dei passamontagna sul viso prima di entrare.
Gli agenti della pattuglia notturna, allertati dalla centrale, si sono precipitati a Mori, ma l'oliato automatismo del gruppo che da mesi saccheggia videopoker e slot in Trentino ha avuto la meglio. In meno di tre minuti le tre slot dell'Ice erano già caricate sul cassone dell'Apecar rubato al bar Zurigo. Il motocarro è ripartito verso le campagne di Sano, dove i ladri le hanno scassinate senza troppi complimenti, lasciando invece al suo posto la macchina cambiamonete: la gang l'aveva subito aperta, scoprendo però che era vuota. Il gestore dell'Ice bar infatti aveva rimosso il denaro dalla gettoniera prima di uscire. Le stesse slot erano state scaricate da pochi giorni da Benedetti, così il bottino si è rivelato meno ghiotto del solito. Secondo un primo e approssimativo calcolo, i ladri si sono ritrovati con meno di 1500 euro in mano.
A Sano, assieme alle slot sventrate, i poliziotti hanno ritrovato l'Apecar di Remo Regolini, titolare del Zurigo, usato per il trasporto.
Sia Benedetti che Regolini hanno sporto denuncia contro ignoti alla caserma dei carabinieri. L'Arma, assieme a polizia, Finanza e alle polizie locali, stanno pattugliando da settimane la Vallagarina, ma finora senza risultati.













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