Rovereto: "Basta palazzi nei vigneti Fedrigotti di Sacco"

I Verdi: il Comune non può rimediare così al «pasticcio» dell'ex Consolata



ROVERETO. E' la prima, e una delle tante, questioni scottanti che dovrà affrontare il consiglio comunale nell'esaminare le osservazioni al prg: la lottizzazione ex Fedrigotti a Borgo Sacco. Il consigliere Verde Mauro Previdi ha annunciato un emendamento per stralciare l'area che dovrebbe diventare edificabile: «Una colata di cemento che non serve e che comporta tutta una serie di conseguenze pesanti che il quartiere non può sopportare».
E a dare man forte al consigliere, affiancato dal nuovo portavoce dei Verdi Michele Pedrotti, c'è anche un comitato di cittadini che ha promosso una raccolta di firme contro l'edificazione. Cosa dovrebbe sorgere sull'area incriminata? «Dei palazzi - risponde Previdi - alti fino a sei metri con un centinaio di appartamenti per una cubatura di oltre 25 mila metri cubi. Vi sembra poco? Al di là del fatto che non c'è necessità di nuovi alloggi visti i tanti appartamenti sfitti in città, l'impatto sul quartiere sarà devastante sia in termini di servizi che di viabilità. Eppoi, pensiamo alle scuole medie lì vicino che non hanno spazi verdi: potrebbero essere trasferite, assieme al progettato asilo 0-6 anni, nell'area che vorrebbero andasse in mano ai costruttori. Se poi aggiungiamo che su quell'area è stato combinato un brutto pasticcio... la frittata è fatta».
Un «pasticcio» che risale ancora al prg Cervellati-Bruschetti del 1999 che aveva previsto l'edificabilità sull'area ex Consolata acquistata dalla società "Residenza al sole". Lì era previsto non solo l'ampliamento dell'edificio esistente ma anche la possibilità di costruire una serie di villette su un terreno di quasi 8.500 metri quadrati. E che c'entra l'ex Consolata con il vigneto ex Bossi Fedrigotti? Che il sindaco Valduga, dopo che la possibilità di costruire era stata confermata dai suoi predecessori di centro-sinistra, aveva detto no alla nuova edificazione sulla collina. La società "Residenza al sole" ricorre al Tar e vince. Ma il Comune non si arrende e va in Consiglio di Stato che deve ancora pronunciarsi sulla questione. Nel frattempo però i costruttori non stanno fermi e nel maggio 2006 acquistano l'area ex Bossi Fedrigotti (che ora da vigneto dovrebbe diventare fabbricabile) contando di poter trasferire lì la cubatura assegnata per la collina. «Al Comune pongono condizioni perentorie per rinunciare all'ex Consolata. Altro che la tanto sbandierata perequazione: è stata una trattativa tra Comune e privati senza alcun beneficio per la pubblica amministrazione e senza il coinvolgimento - afferma Previdi - della commissione urbanistica e della circoscrizione. Questa non è una scelta democratica. Tanto più che la circoscrizione di Sacco-San Giorgio con l'allora presidente Leone Manfredi ora assessore si era detta sostanzialmente contraria così come ha ribadito una settimana fa. Non si spiega come mai questa operazione sia fortemente sostenuta anche dal centro sinistra. Se vogliono rimediare ad un pasticcio, possono dare attuazione alla sentenza del Tar e lasciar costruire dove era stato previsto e non a Sacco. Non siamo contenti dell'edificazione all'ex Consolata, ma almeno lì erano state rispettate le procedure».













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