Piani di accumulo e borse di studio della Provincia

Si chiamano Pac, ma non hanno nulla a che fare con il videogioco di decenni fa. Sono i piani di accumulo varati dalla Provincia di Trento per finanziare gli studi all’Università. Come funzionano lo...



Si chiamano Pac, ma non hanno nulla a che fare con il videogioco di decenni fa. Sono i piani di accumulo varati dalla Provincia di Trento per finanziare gli studi all’Università. Come funzionano lo spiega in maniera semplice l’assessora Sara Ferrari: «Le famiglie che intendono finanziare gli studi futuri dei propri figli non devono fare altro che andare in banca e fare un piano di accumulo mettendo da parte piccole somme, a partire da 50 euro al mese. Tra qualche anno, quando i figli si iscriveranno all’Università, la Provincia contribuirà con una somma che può anche raddoppiare la somma accumulata». Il Pac, quindi, può essere un grande aiuto soprattutto per il futuro e le famiglie previdenti potranno così sostenere gli studi dei figli. Ma c’è anche un altro modo, come spiega l’assessora: «Abbiamo aumentato di un milione i soldi per le borse di studio che sono di meno, ma molto più corpose di prima per chi ha davvero bisogno. Non solo, diamo borse di studio ai trentini che vanno a studiare fuori provincia e che ne hanno diritto, ma non le ottengono dalle loro università».













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle