«Niente quorum? Colpa delle ferie»

L'analisi dei primi cittadini dei comuni (turistici) rimasti sotto il 50%


Luca Petermaier


TRENTO. Se - anziché andare al mare - l'invito fosse stato di scegliere la montagna, forse a Pinzolo, Moena, Pozza di Fassa, Moena e Andalo il quorum al referendum sarebbe stato raggiunto, consegnando alle cronache un Trentino unito nel responso alle urne. E invece in montagna è ancora tempo di vacanze (degli operatori), ferie che sono costate dai 4 ai 5 punti percentuali. Questa, almeno, è la spiegazione che si danno i sindaci dei comuni sopra citati. Insomma: tutta una questione di «mare» e la politica non c'entra proprio nulla, figurarsi una posizione contraria all'acqua pubblica e allo stop alla realizzazione delle centrali nucleari.  In effetti (tranne il caso di Frassilongo, piccolo paese mocheno dove - nemmeno lì - è stato raggiunto il quorum con un 49,63%) gli altri comuni che non possono gioire per aver contribuito al risultato dei referendum - guarda caso - si trovano tutti in zone ad alta attrazione turistica.  Riccardo Franceschetti, primo cittadino di Moena la vede così: «Qui da noi sono tutti in ferie. Appena chiudono le scuole le famiglie si mettono in macchina e partono per il mare, una boccata d'ossigeno prima di cominciare la lunga stagione estiva che da noi inizia a fine giugno. Le faccio un esempio: io alleno una squadra di calcio. Beh, l'altro giorno eravamo in quattro gatti al campo. A mio avviso questo incide dai 5 ai 6 punti percentuali sull'affluenza».  Ecco spiegato il mistero, anche se non può essere un caso che in tutta la val di Fassa - storicamente più vicina al centro destra - il quorum non ci sia stato: «Un caso non lo è di sicuro - conferma Franceschetti - ma va segnalato che, rispetto alle politiche del 2008, la percentuale dell'affluenza di lunedì è molto maggiore rispetto al risultato del centro sinistra. Segno che sono andati al voto anche molti elettori del centro destra e hanno votato «sì».  Tullio Dellagiacoma, sindaco di Pozza di Fassa (47,02%) la pensa allo stesso modo: «Io sono tornato ieri da Gabicce Mare e laggiù eravamo in 14 dalle mie parti». Anche il sindaco, tuttavia, conferma che - pur senza quorum - il risultato deve allarmare il centro destra valligiano visto che il numero dei votanti è molto superiore rispetto al risultato delle liste di centro sinistra alle ultime politiche.  Ci si potrebbe chiedere: perché in zone come Riva del Garda - non certo meno turistiche di Pozza - al quorum si è arrivati? Per due motivi: che in zona laghi la stagione è già iniziata da qualche giorno e dunque gli operatori sono pronti ai propri posti: le vacanze - semmai - le hanno fatte prima. Il fatto poi che governi il centro sinistra rappresenta certamente un aiutino in più.  William Bonomi, sindaco di Pinzolo, assicura che è proprio così e che la politica c'entra poco o nulla. «Questo - spiega il primo cittadino della val Rendena - è il periodo dell'anno dove, almeno nel mio paese, c'è meno gente di tutto l'anno. Avessimo votato la settimana prima o la settimana prossima, sono certo che il quorum ci sarebbe stato ovunque, anche se magari non in percentuali plebiscitarie come in altre zone del Trentino. Del resto - continua il sindaco - per gli operatori turistici del nostro territorio e per le loro famiglie questo è l'unico momento per godersi qualche giorno di vacanza insieme ai figli: le scuole chiudono e quindi chi può parte, prima di buttarsi nella "full immersion" estiva.

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