Mutui, aumentano le famiglie in difficoltà

Sono più di 1.200 quelle in ritardo di oltre 3 mesi con la rata. Sofferenze all'1,72 %


Ubaldo Cordellini


TRENTO. Finisce il mese e non hai i soldi per pagare il mutuo. Vai in banca e chiede che portino pazienza. Poi la cosa si ripete o perché hai un imprevisto o perché con la crisi hai perso il lavoro. Così il debito cresce e si rischia di perdere la casa. Succede a un numero sempre maggiore di famiglie trentine. Sui 57 mila mutui di tutte le Casse rurali, sono 1.216 quelli che zoppiccano. Per le sole Rurali, i mutui con rate scadute da oltre 90 giorni nell'ottobre scorso erano il 2,1 per cento del totale, mentre due anni fa, prima dell'esplosione della crisi economica, erano l'1,8 per cento. In termini assoluti l'aumento è stato di 248 unità. Considerando che le Rurali hanno il 60 per cento del mercato, si può ipotizzare che in tutto il Trentino le famiglie in ritardo con la rata siano più di 2 mila. Una quota significativa anche se molto inferiori a quelli nazionali. Secondo una recente ricerca della Banca d'Italia, le famiglie in ritardo con la rata del mutuo sono il 4,9 per cento. Ovvero più del triplo del dato riguardante i clienti delle Rurali, anche se c'è da tener presente che il credito cooperativo conta, tradizionalmente, minori sofferenze. Il dato medio delle sofferenze su tutti i prestiti è comunque più basso di quello nazionale, visto che è dell'1,72 per cento. I mutui. I mutui immobiliari concessi alle famiglie attivi presso tutto il sistema delle Casse Rurali in Trentino a ottobre erano 57.133. Nel dicembre 2008 erano 54.331 e l'anno successivo 56.424. Il valore totale dei mutui è passato da 2 miliardi e 186 milioni di euro a 2 miliardi e 395 milioni. Quindi in meno di due anni c'è stato un aumento di 2.802 mutui con un incremento della somma prestata di 209 milioni di euro. In lieve crescita anche l'importo medio dei mutui che passa da 40 a 42 mila euro. Secondo i dati della Banca d'Italia, in Trentino il totale dei prestiti elargiti sia a imprese che a famiglie è di 19 miliardi di euro. Di questi, 12 miliardi e 40 milioni sono stati concessi dalle Rurali che, quindi, detengono oltre il 60 per cento del mercato degli impieghi. Di questi 12 miliardi, i prestiti alle famiglie sono un terzo, ovvero 4 miliardi e di questi i mutui immobiliari valgono, appunto, 2 miliardi e 395 milioni di euro. Le sofferenze. Oltre alle famiglie che pagano in ritardo, sono in aumento anche quelle che non riescono proprio più a far fronte la rata. Così la banca deve rivolgersi all'avvocato e riprendersi la casa per poi venderla con asta giudiziaria. In gergo tecnico si chiamano sofferenze. Considerando tutti i mutui elargiti dall'intero sistema creditizio trentino, i mutui che non vanno a buon fine riguardano l'1,72 per cento del totale. Molto meglio della media italiana, che è del 3,45 per cento. Ad abbassare la media contribuisce il sistema delle Rurali che ha una media delle sofferenze dell'1,50 per cento. Anche osservando il dato delle sofferenze, si vede la netta influenza della crisi economica. Per quanto riguarda l'intero sistema creditizio provinciale, si è passati dall'1,07 per cento del dicembre 2008 all'1,72 per cento dell'ottobre 2010, con un aumento di oltre il 50 per cento. Le 46 Casse rurali del Trentino, invece, sono passate dallo 0,92 per cento all'1,50 per cento. A livello nazionale, l'aumento è stato molto maggiore. Si è passati dal 2,44 al 3,45 per cento. Le aste giudiziarie. Un altro elemento che denota la sempre maggiore difficoltà in cui si dibattono le famiglie e le imprese trentine sta nelle aste giudiziarie. Si tratta degli immobili che vengono messi all'asta o perché chi li aveva acquistati non è più in grado di pagarli o perché appartenevano a un'impresa fallita. L'incremento è notevole. Basti osservare che sono già state fissate aste giudiziarie per i primi due mesi del 2011. All'incanto vengono messi 99 beni immobili. Negli anni scorsi i beni messi all'asta erano in media superiori ai duecento. Di recente il governo ha anche stretto un accordo con l'Abi che prevede la sospensione delle rate e l'allungamento del mutuo.

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