Multe, incassi per 2,3 milioni di euro

Nel 2011 aumento del 15%, ma sono comprese vecchie sanzioni da riscuotere


Chiara Bert


TRENTO. In tempi di bilanci magri le multe rappresentano ancora un'entrata certa per i Comuni alle prese con casse sempre più vuote. Non fa eccezione il 2011: a fine anno il Comune di Trento avrà incassato 2 milioni 100 mila euro, il 15% in più dell'anno scorso. Conteggiando anche gli altri 8 Comuni della gestione associata, la cifra sfiora i 2,4 milioni. La previsione di entrata è contenuta nella determinazione firmata da Lino Giacomoni, comandante del Corpo di polizia locale. Nel 2011 le entrate totali da sanzioni amministrative ammontano a 2.360.000 euro. Il grosso andrà nelle casse del Comune di Trento, 2.132 mila euro, in aumento del 15,5% rispetto al milione 800 mila euro del 2010.

Frutto della crescita del numero di multe o dell'aumento degli importi scattati a partire dallo scorso gennaio (da 1 a 4 euro)? Il comandante Giacomoni chiarisce: «Non si tratta solo delle sanzioni accertate nel corso dell'anno, ma anche di una parte consistente di multe iscritte a ruolo nel 2009 e nel primo semestre del 2010». Quando una sanzione non viene pagata entro i termini, dopo aver inviato al cittadino un avviso bonario, il Comune infatti incarica l'esattore di riscuotere l'importo: si dice così che le somme sono «iscritte a ruolo».

Una parte di ruoli degli anni precedenti finisce dunque sempre nel bilancio dell'anno corrente, e così avverrà anche quest'anno. Agli altri Comuni che hanno insieme a Trento la gestione associata della polizia locale andranno 228 mila euro, e in particolare: 54 mila euro ad Aldeno, 12 mila a Cimone, 7.800 a Garniga Terme, 27 mila a Calavino, 54 mila a Cavedine, 24 mila a Lasino, 13 mila a Padergnone e 34 mila a Terlago. Se il «tesoretto» delle multe è quantomai prezioso, il grosso scoglio per i Comuni è - e non da oggi - quello della riscossione. Delle sanzioni non pagate, l'amministrazione riesce infatti ad incassare solo il 30%, nel restante 70% dei casi le multe resteranno non pagate.

Quando l'esattore entra in azione per riscuotere le sanzioni non pagate, sa già che in 7 casi su 10 la sua caccia andrà a vuoto e si infrangerà di fronte a debitori irreperibili oppure nullatenenti. Il problema di andare a riscuotere ciò che non viene pagato dai cittadini morosi non riguarda naturalmente solo le sanzioni stradali. Occupazioni abusive di suolo pubblico, disturbo della quiete pubblica, violazioni nella raccolta dei rifiuti: è lunga la lista delle situazioni in cui si arriva all'ingiunzione di pagamento nei confronti di cittadini che non pagano.

Per erodere lo zoccolo duro di chi non versa il dovuto, le società esattoriali cercano di affinare i meccanismi di riscossione, per renderli più aggressivi attraverso l'accesso a molte banche dati. Ma la strada è ancora in salita. Intanto anche la polizia municipale fa i conti con i tagli di bilancio, che hanno portato a ridurre il servizio notturno nel weekend, mentre da più parti arriva la richiesta di un rafforzare il presidio di alcune zone della città più esposte al degrado e alla microcriminalità.













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