Dillo al Trentino

«L’ultimo bus della sera per la Valsugana soppresso, e nessuno ci ha spiegato il perché»

La segnalazione: «L’autobus non è mai partito, in stazione nessun cartello e il sito ufficiale non dà info chiare». Avete una segnalazione? Mandate una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it oppure mandateci un messaggio in direct sulla nostra pagina Facebook

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

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TRENTO. Stava aspettando l’ultimo autobus della sera da Trento per la Valsugana, ma quell’autobus non è mai partito lasciando di stucco gli utenti che si sono trovati all’improvviso senza informazioni certe e senza possibilità di tornare a casa.

Il racconto di quanto accaduto l’altra sera è di Christian, che ha mandato una mail a dilloaltrentino@giornaletrentino.it segnalando l’accaduto e ponendosi una serie di domande sulle modalità di informazione che Trentino Trasporti dovrebbe dare ai suoi utenti.

Certo, la situazione non è semplice e il rischio di corse soppresse da quando c’è l’obbligo di Green Pass per i conducenti è dietro l’angolo, ma se durante la giornata il problema diventa quello di aspettare il mezzo successivo, quando le soppressioni avvengono alla sera con l’ultima corsa allora la questione diventa ben più seria.

Ecco la mail scritta da Christian, un vero e proprio racconto di una serata convulsa, fortunatamente con un lieto fine.

LA MAPPA INTERATTIVA DELLE SEGNALAZIONI

«Buongiorno, l’altra sera mi dovevo recare in Valsugana provenendo da Verona per raggiungere la mia abitazione di nuova realizzazione.

Ultima corriera di linea alle ore 21.40 da Trento per Borgo Valsugana, con tutte le fermate intermedie per raggiungere i vari paesi.

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Come me, altre persone ad attendere un autobus che non è mai partito.

Ci guardiamo interno, ma non troviamo alcuna informazione esposta, nemmeno in cartaceo, alla fermata fuori dalla stazione di Trento.

Dal sito ufficiale si viene a sapere di soppressioni per mancato Green Pass degli autisti.

Navigando nel sito, si arriva ad un link con un titolo che recita “Elenco corse sospese servizio Extraurbano e servizio urbano Alto Garda nei giorni feriali”. 

Da lì un elenco con l'informazione principale, ossia l'ipotetica o effettiva soppressione con una colonna intitolata: “Frequenza sospensione”. Ed alla riga corrispondente in fondo, e non all'inizio come ci si attende, si trova la  casella “solo nei giorni feriali”.

In piena emergenza sanitaria un informazione esposta in questo modo fornisce solo una splendida confusione e si presta ad interpretazioni. La corsa si effettua solo nei giorni feriali? È sospesa solo nei giorni feriali? Feriali dal lunedì al venerdì? Feriali estesi al sabato?

Questo, miei egregi signori di Trentino Trasporti, manda in confusione chi necessita di una pronta informazione. Si tratta di una splendida tabella teorica, ma estremamente poco user friendly soprattutto nell'epoca della digitalizzazione spinta.

Vengo a quel punto ad apprendere di cartelli esposti alla fermate con la sola soppressione in Alto Garda.

Non sarebbe più efficace estendere tale informazione con la scritta che non solo l'Alto Garda ma l'intero Trentino è attraversato da tale emergenza? Non sarebbe più efficace indicare subito la sezione del sito con le info? Non sarebbe più efficace studiare rapidamente un QR Code che rimandi alla fantomatica tabella? Non potremmo rendere l'informazione più efficace indicando: frequenza sospensione “sospeso nei feriali dal lunedì al venerdì (o sabato)” oppure aumentarne l'efficacia “sospeso tutti i giorni escluso i festivi”?

Mi piacerebbe vedere molta efficacia dell'informazione che non lasci alcun commento o spazio all'interpretazione.

Come certo mi insegnerete, avete il tempo e le competenze per poter riparare rapidamente a ciò.

Una nota conclusiva.

Sapete chi ha salvato da una notte all’adddiaccio le persone e ragazze lì in attesa? Un ragazzo del nord Africa che ha indicato agli ignari e spaesati utenti la salvezza: recarsi velocemente dalla fermata Fs deserta a quella di Port’Aquila poiché da lì a poco l'ultima corriera li avrebbe condotti sino a Pergine.

Inoltre, preoccupandosi per chi avrebbe dovuto proseguire, ha almeno detto che era molto dispiaciuto. Dio lo benedica. Grazie al cielo ho casa anche a Trento ed ho potuto riparare.

Mi auguro che queste scene da “last train for Yuma” non abbiano a ripetersi in un Trentino globalizzato, digitale, fondato sulla cooperazione e sull’emigrazione di cento anni fa, ora basato sull'accoglienza.

A Trentino Trasporti dico che se ne avete necessità, da utente del servizio, mi metto a disposizione per semplici e fattive indicazioni di come un cittadino o un semplice turista cerchi una informazione efficace in questo periodo di perdurante emergenza.

Vi ringrazio per quanto possiate rapidamente porre rimediato», conclude Christian.

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