Inchiesta per l'eredità contesa

In due indagati per aver falsificato il testamento



TRENTO. Un anziano agricoltore di Pergine morto con un capitale di circa 900 mila euro, la compagna dell'ultima parte della sua vita, tre testamenti, una badante russa e un vicino fortunato. Sono questi gli ingredienti di una complicata vicenda per un'eredità contesta finita ieri in Tribunale. Indagati sono la badante e il vicino dell'uomo che hanno beneficiato di due testamenti redatti in extremis dall'agricoltore.

A denunciarli, la compagna dell'anziano defunto, una donna di 86 anni difesa dall'avvocato Roberto Demattè. Il primo testamento era in suo favore. Poi, è saltato fuori un altro testamento a favore della badante e del vicino. Loro stessi, però, hanno ammesso di aver aiutato l'anziano a redigere il testamento. Poi, è saltato fuori un altro testamento, questa volta con una scrittura simile a quella dell'anziano morto. La Procura, dopo una prima richiesta di archiviazione, ha chiesto l'incidente probatorio che si è svolto ieri per accertare l'effettiva somiglianza della calligrafia del testamento a quella dell'anziano agricoltore defunto.













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