Il primo viaggio del treno Trento-RomaI passeggeri: "E' meglio dell'aereo"

Dalle Dolomiti alla Capitale in perfetto orario con il primo viaggio del treno Frecciargento: partenza alle 6.32, arrivo alle 11.20 a Stazione Termini sotto un sole splendente. Circa 250 i passeggeri, soddisfazione per il ripristino del collegamento diretto



TRENTO. Dalle Dolomiti alla Capitale in perfetto orario, ieri mattina, con il primo viaggio della treno Frecciargento: partenza alle 6.32, arrivo alle 11.20 a Stazione Termini sotto un sole splendente. Circa 250 i passeggeri, soddisfazione per il ripristino del collegamento.
Il diretto Bolzano-Roma era stato soppresso lo scorso dicembre, creando disagio tra i viaggiatori che dovevano recarsi a Verona con un treno locale, cambiare e prendere quello per Roma. Da ieri, il collegamento è stato ripristinato, con uno dei treni Frecciargento che uniscono Roma con i principali centri del Nord-Est e del Sud.
Sabato sera, il Frecciargento 9453 è arrivato vuoto, senza passeggeri, alla stazione di Bolzano, direttamente da Roma: romano anche il capotreno Benito Regina, 32 anni al servizio delle Ferrovie dello Stato e tutto l'orgoglio di lavorare sul Frecciargento.
Le Frecce, infatti, sono treni speciali, costruiti con materiali e motori all'avanguardia: la Frecciarossa, è il treno più veloce di tutti, arriva ai 300 chilometri orari perché viaggia solo sulla linea rettificata dell'alta velocità.
Le Frecciargento invece, sono ad assetto variabile (ossia sono i classici pendolini) grazie ad un sistema di sospensioni che permette di effettuare anche percorsi non rettilinei, ma sinuosi, come quella tra Verona e Bolzano, dove può raggiungere al massimo la velocità di 160 chilometri orari.
Per l'atteso debutto, appena il Frecciargento è arrivato a Bolzano sabato sera è stato tirato a lucido da sei addetti alle pulizie in tre ore di lavoro. Eugenio, il responsabile delle pulizie, è soddisfatto del risultato, ma assicura che anche i treni locali sono puliti, solo che lo si percepisce meno, perché le Frecce sono nuovi e brillano subito, mentre i vagoni regionali hanno anche trent'anni, e quindi hanno perso lo smalto.
I criteri con cui vengono effettuate le pulizie tra i diversi sono comunque diversi perché le Frecce hanno, ad esempio, il servizio ristorante e bar, ma anche i bagni biologici che sono più delicati da pulire perché si intasano facilmente, quindi sul treno c'è sempre un addetto alle pulizie.
Per quanto riguarda i viaggiatori di ieri mattina, erano gruppetti di amici con zaino in spalla, famiglie con bimbi piccoli, anziani, persone sole: c'è chi si viaggia per lavoro, ma anche per questioni di cuore.
Come Marco, un ventenne bolzanino che tutti i mesi si reca a Roma per trovare la sua fidanzata. «In una regione come la nostra che offre ai cittadini molti servizi di qualità, mancava proprio questo collegamento, senza il quale siamo un po' fuori dal mondo». «Inoltre -osserva Marco- bisogna pensare ai viaggiatori più anziani e alle famiglie: il cambio a Verona con l'ansia di non perdere la coincidenza e il peso dei bagagli, alla fine scoraggia le persone a muoversi con il treno anziché in macchina».
Da Bolzano anche Reinhold, un signore che fino a ottobre starà in una comunità di recupero lavora in una cooperativa sociale dove realizza presepi sia tirolesi che orientali: in treno sfoglia un fascicolo dedicato a Van Gogh, in attesa di arrivare a Rovereto dalla sua fidanzata. Reinhold lamenta quella che da molti è considerata uno degli svantaggi delle Frecce, ossie i costi: la tratta Bolzano-Rovereto costa 16 euro, contro gli 11 euro per andata e ritorno con un regionale.
«E' una furto, non trovo giusto che lo Stato imponga dei prezzi così alti: neanche fosse un treno d'oro!». Reinhold però ha scelto di fare questo sacrificio economico per amore: «così posso stare un'ora di più con la mia compagna, e non è poco, perché alla sera devo rientrare in comunità per le nove».
In effetti, i costi da un lato, e probabilmente l'allure che circonda questi treni, fa la differenza da quelli locali: gli extracomunitari, soprattutto quelli di origine africana e dell'Est Europa, che spesso costituiscono la maggioranza dei viaggiatori sui treni regionali, sulle Frecce sono pochissimi. Quello dei prezzi alti, però, è vero solo in parte, perché ci sono anche diversi biglietti a prezzi ridotti e concorrenziali con i locali, basta consultare il sito delle Ferrovie dello Stato per tenere d'occhio le promozioni.













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