Il maestro che fa amare la matematica 

Camillo Bortolato, fondatore del metodo analogico, ha scritto un libro per Erickson. Con consigli per genitori e insegnanti


di Alice Sommavilla


TRENTO. «Cari genitori, se il vostro bambino zoppica con la matematica, è anche colpa vostra: parlate troppo». Camillo Bortolato, insegnante e fondatore del metodo analogico, presenta il suo ultimo libro dedicato proprio a questa, spesso ostica, materia: «Oltre la paura. Lettera a un bambino che ha paura della matematica». Come insegnare ai nostri figli a non temere numeri e operazioni? Come far si che possano approcciarsi con serenità all'aritmetica, quando non addirittura divertirsi?«È l'analogia e non la logica, lo strumento che ci consente di conoscere cose nuove- dice Bortolato- come possiamo pensare che un bambino si appassioni alla matematica se l'abbiamo trasformata in un culto delle cifre? Ogni bambino è un matematico, ma i genitori questo non lo sanno. Presi dall'ansia di voler spiegare nel modo migliore le cose commettono l'errore di esagerare, verbalizzano, introducono simboli, perdono la semplicità e l'immediatezza del far capire». Il mondo dei numeri si trasforma quindi in un oscuro insieme di formule complesse, un muro che in molti casi spaventa, ed è proprio da questa paura che nascono le difficoltà e, di conseguenza, i brutti voti.

Cosa fare dunque? Secondo Bortolato, e tutti gli insegnati che applicano il metodo analogico, un passo indietro. Concentrarsi sull'intelligenza emotiva dell'alunno. Insegnare a sopportare la frustrazione, non fare confronti con i compagni, familiarizzare con la fatica. «Dobbiamo insegnare ai bambini a fare fatica - sottolinea con forza il maestro - smettiamo di voler semplificare loro la vita e lasciamo che scoprano da soli che i risultati ottenuti dopo uno sforzo, hanno il vero sapore di un premio». Non solo consigli per i genitori ma anche, e soprattutto, per i maestri di matematica, generalmente quelli meno amati. Creare entusiasmo e procedere per scoperte, senza fare verifiche; non temere di introdurre subito argomenti complessi anche se verranno messi a fuoco gradualmente, perché i bambini si aspettano di imparare subito. Sono più di un milione i bambini che in Italia apprendono secondo la metologia analogica. «Lavoro da anni con questo approccio- dice un'insegnante- e non solo le classi che seguo sono felici di fare matematica, ma i bambini non hanno paura di mettersi alla prova con i numeri, perché, come mi ha detto uno di loro durante un esercizio, sentono di essere in grado di domarli».













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