Il distributore vecchio quasi un secolo

Tione, lo fondò Federico Scandolari e ora la terza generazione con Giuliano ha il record di fedeltà al marchio Esso


di Ettore Zini


TIONE. Benzinai da quasi novant’anni, e sempre fedeli allo stesso fornitore. Quando hanno installato la prima pompa, le auto in circolazione si contavano sulle dita di mezza mano. A Tione e dintorni c’era solo qualche mezzo di trasporto pubblico. Gli antesignani dei nostri taxi che, all’occorrenza, portavano a Trento persone che dovevano andare in città. Ma la clientela migliore era rappresentata dalle rare automobili, in transito per Madonna di Campiglio. Gente danarosa che, oltre alla villeggiatura, si poteva permettere anche un mezzo di trasporto.

Le auto di allora erano le vecchie Fiat 507, le Lancia Lambda, le mitiche Alfa 6. Pezzi da museo che, sui tornanti di Mavignola, sbuffavano come cavalli bolsi. Non prima però di aver fatto il pieno, all’unico distributore di benzina della valle: l’officina Scandolari di Tione. Correva l’anno 1926 (in Italia circolavano poco più di 40 mila automobili, una ogni mille abitanti, e s’inaugurava la Milano-Laghi, la prima autostrada), quando nonno Federico decise di avviare quella che, a suo avviso, sarebbe diventata una delle attività del futuro. Fino ad allora aveva fatto il fabbro. Uomo dalle mani d’oro. Raccontano. In grado di forgiare veri e propri capolavori. Ma anche capace di guardare lontano, in anni in cui la motorizzazione di massa era di là da venire. «La prima pompa, un marchingegno rudimentale che attingeva benzina da dei fusti che gli venivano recapitati con il “Postale”, la corriera che faceva la spola con Trento – ricorda la nipote Giovanna - non aveva niente a che vedere con quelle utilizzate oggi».

Il distributore è però sempre allo stesso posto. Lungo il viale. Solo qualche metro più in là rispetto al precedente, vicino alla vecchia officina di biciclette, che poi i fratelli Scandolari, nel 1983, si sono divisi. A Valerio le bici, a Romano la benzina. Fino ad allora, però, la famiglia aveva lavorato unita nell’azienda. La prima in Tione, ma anche in Giudicarie, ad avere a che fare con ottani e olii da lubrificazione. A giugno ricorrono 87 anni di onorata attività. Per la Esso (allora Standard Olil), uno dei pochissimi clienti ad alto tasso di fedeltà. Tant’è vero che nel 2001 si sono scomodati i dirigenti della Compagnia, per consegnare una targa d’argento di 75 anni di fidelizzazione aziendale. Ad una delle rare aziende (meno di dieci, in Italia) che dall’apertura ha mantenuto lo stesso prodotto. Oggi fanno diciassette lustri, con lo stesso fornitore, lo stesso brand, e la stessa insegna. Papà Romano, che avrebbe potuto raccontare gli aneddoti migliori di tanti anni a “riempir serbatoi”, se ne è andato da qualche tempo, a 87 anni. Giuliano, l’erede, è più che mai determinato a far doppiare all’azienda, la boa dei cent’anni. Sulle vetrine, ha esposto una grande decalcomania in bianco e nero del primo distributore di famiglia. Allora, intorno non c’era nemmeno una casa. Oggi è il centro. All’interno, negli uffici, un album che riassume la storia dell’officina, che un po’ è anche quella di Tione: un Viale, progettato ai primi del 900 da un illuminato architetto austriaco, oggi assediato da case e macchine che non si sa più dove parcheggiare. Ma, a distanza di anni, ancora assetate dello stesso liquido che, da tre generazioni, ha fatto la fortuna della famiglia Scandolari.













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