Il 50 % dei perginesi ora sceglie la cremazione

Un quadro del cimitero sarà «bonificato» per far spazio a una costruzione che ospiterà 300 loculi per le ceneri: saranno ceduti a 500 euro per 30 anni


di Fernando Valcanover


PERGINE. Vigilia della solennità di Ognissanti e della festa di commemorazione dei defunti, appuntamenti di grande attenzione un po’ su tutti i cimiteri di Pergine, delle frazioni e dei comuni dell’Alta Valsugana che sono di competenza dello specifico settore dell’Amnu. L’azienda annuncia in questa vigilia, sostanziali novità per il cimitero “nuovo”, conseguenza del notevole aumento della domanda di cremazione, che a Pergine centro nel 2012 ha superato il 50% del totale delle sepolture. La pratica della cremazione, diffusa anche nelle frazioni, ha inoltre raggiunto sul territorio comunale il 40%, incentivata dalla sensibilità del Comune, che si accolla il 50% della spesa della cremazione, che attualmente è di 380 euro.

Vista la possibilità di un’ulteriore crescita percentuale e per far fronte alla domanda, l’Amnu ha innanzitutto deciso di procedere in primavera ad una “bonifica” dell’intero quadro situato a destra dell’entrata del cimitero nuovo dove, dopo le esumazioni, è prevista nel centro del riquadro la costruzione di una costruzione a forma di parallelepipedo nel quale saranno ricavati 300 loculi ossari e cinerari, posti in vendita a 500 euro con una durata per la sepoltura di 30 anni. Questo intervento, ricorda il responsabile del settore Franco Chini, si aggiunge all’arredo e cura complessiva del camposanto nuovo e di quello “monumentale”, particolarmente apprezzate dai cittadini. Nei due cimiteri di Pergine la disponibilità di loculi, sia normali che ossario - cinerari, è agli sgoccioli, senza possibilità alcuna di ricavarne di nuovi se non con il progetto descritto. Si procede solo con le esumazioni per le tombe in terra, che vengono effettuate mediamente dopo 20 anni dalla sepoltura. Cosa notevole, che dilaziona l’esaurimento nei due cimiteri, è quindi la crescita della pratica della cremazione.

Nel settore funerario l’Amnu gestisce tutte le 16 realtà cimiteriali del comune, da quello “monumentale” ai più piccoli delle 14 frazioni che hanno un camposanto. Nell’ultimo decennio, grazie anche all’attenzione delle amministrazioni comunali passate e presenti, è stato fatto molto, con interventi di radicale sistemazione e dotazioni di infrastrutture come le cappelle mortuarie, nuovi diversificati loculi, magazzini e servizi.

Domani, festa di Ognissanti e venerdì ricorrenza dei defunti sarà celebrata alle 14.30 una messa al cimitero. Domenica 4 novembre alle 9.45, per la commemorazione dei Caduti di tutte le guerre, è prevista la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti del parco della pace, all’altare del cimitero civile e al monumento ai Caduti.

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