il caso

Ianeselli a Fugatti: “Il concerto di Vasco? Non si vive di sole fiammate”

“Trento è abituata ai grandi eventi, come il Festival dell’Economia, ma non ha bisogno di una cittadella dello sport, perché ogni Circoscrizione ha un suo campo da calcio”. Presentato il vicecomandante della Polizia locale Alberto Adami

di Claudio Libera

TRENTO. “Non si vive di sole fiammate”, ha detto il sindaco Franco Ianeselli a margine la presentazione del vicecomandante della Polizia locale Alberto Adami. “Il riferimento è al concerto di Vasco Rossi che il presidente Maurizio Fugatti ha deciso di “offrire” alle popolazioni provinciali, regionali, del Triveneto e dell’Euregio. Sull’area di proprietà ella Provincia in località San Vincenzo di Mattarello. Lo spunto, è stato il precedente incarico del vicecomandante Alberto Adami, già comandante la Polizia locale di Lignano Sabbiadoro, “una località – ha spiegato – che d’inverno conta 5.000 residenti e che in estate raggiunge i 250.000 abitanti”.

E proprio lì il nuovo vicecomandante ha coordinato i suoi uomini per la sicurezza, la gestione dei flussi, la regolazione del traffico e tutti gli annessi, proprio in occasione di grandi eventi, compreso un concerto di Vasco Rossi. Certamente Franco Ianeselli, d’accordo con la Giunta comunale, non lo ha scelto in virtù di questi presupposti – Adami era il primo della lista dei candidati – ma certamente la proposta del concerto qualche problema e qualche interrogativo lo pone. Iniziando dalla sicurezza, dal traffico, dall’invasione di fan da tutto il Nord “anche se Trento è abituata ai grandi eventi – ha aggiunto il primo cittadino – vedasi il Festival dell’Economia”. Certo, da qui a pensare che un solo evento possa dare lustro alla città ce ne corre, anche in considerazione dei costi, “visto che al bilancio preventivo mancano ben 4 milioni di euro” e la realizzazione dell’area grandi eventi avrebbe un costo elevato.

Ma intanto la vita continua, i Vigili di quartiere affronteranno corsi di formazione ad hoc per rispondere alle esigenze delle attività e dei cittadini di loro “competenza territoriale”, per il resto si vedrà. Compresa la scelta della zona per erigere la cittadella dello sport, un errore secondo il sindaco: “l’accentramento non farebbe del bene, dal momento che ogni Circoscrizione è munita di almeno un campo da calcio”. Per quanto riguarda le comunicazioni da piazza Dante, “restiamo in attesa e le parole, come ha detto il cantautore, sono nel vento”. C.L.