«Gestione del lupo, serve più autonomia» 

Val di Fiemme, l’appello dei consiglieri dell’Upt de Godenz, Passamani e Tonina «Allevatori, agricoltori e cittadini appoggino la petizione di Dallapiccola e Schuler»



TESERO. «Negli ultimi giorni l’assessore trentino Dallapiccola e quello altoatesino Schuler si sono resi protagonisti della presentazione di due petizioni on line dedicate alla questione lupo e in particolare alla possibilità di avere più autonomia nella gestione di questa specie protetta. Come Gruppo consiliare dell’Unione per il Trentino riteniamo giuste le richieste avanzate nei confronti di Bruxelles e Roma per un cambiamento delle leggi sulla tutela vigenti, onde poter avere più spazi di manovra locale nella gestione degli spiacevoli fenomeni provocati dall’attacco di branchi a capi di bestiame che, tra l’altro, rischiano di compromettere anche le attività turistiche delle due province».

I tre consiglieri dell’ Upt Pietro de Godenz Giampiero Passamani e Mario Tonina invitiamo pertanto allevatori e agricoltori ma anche tutti i cittadini sensibili alla questione a sottoscrivere le due petizioni presentate. Ma ecco cosa scrivono nella petizione.

«Ritengono fondamentale la tutela dei grandi carnivori, lupi e non solo, ma riteniamo che Trentino e Alto Adige debbano essere attenti e convinti nell’approntare, insieme Bolzano e Trento, un programma di gestione chiaro e ben definito. Le nostre montagne – aggiungono - vanno gestite e va preservato il loro eccezionale patrimonio, unico sia dal punto di vista agricolo che turistico. Va trovato un punto di equilibrio nuovo, vanno ascoltati i territori che promuovono progetti sperimentali per la gestione e la difesa degli allevamenti in modo corretto (vedi il progetto Magnifica Comunità di Fiemme) poiché non possiamo permetterci che per paura del lupo o dell’orso vengano riportati a casa gli animali dal pascolo prima del tempo stabilito o che gli allevatori, gli agricoltori e gli ospiti abbiamo paura di addentrarsi nei boschi o nelle campagne o non possano svolgere in sicurezza le loro attività. Vanno pertanto messe in campo iniziative di tutela, limitati i danni di lupi (e orsi e cinghiali) e avviate azioni specifiche di coinvolgimento di tutti gli attori interessati: cittadini, allevatori, coltivatori ed enti pubblici».

Appoggiare le petizioni on line dei due assessori può essere il primo punto di partenza per rinfocolare il confronto sul tema. Alla politica spetterà poi il compito di trovare, in fretta, la strada migliore per superare i vincoli esistenti e mettere in campo, previo confronto e coinvolgimento di tutti gli attori territoriali interessati, le soluzioni ottimali. (l.ch.)

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