conti in tasca

Era il direttore generale più pagato, in Veneto stipendio quasi dimezzato

Dai 200 mila euro trentini ai 123 mila euro che Flor percepirà a Padova come commissario dell’azienda ospedaliera



Con quasi 200 mila euro lordi all’anno (al netto dei premi che hanno portato la retribuzione complessiva a 236 mila euro) Luciano Flor è uno fra i più pagati manager della sanità italiana. Una paga che - come ha ricordato l’assessore Luca Zeni in risposta a un’interrogazione - è calcolata sulla base della complessità della sanità trentina, al servizio di un territorio vasto (anche se non molto popolato) come il Trentino. Anche il bilancio della sanità trentina (tra le più costose pro capite) è elevato: oltre 1 miliardo all’anno. A Padova Flor - che sarà commissario e non direttore generale - percepirà 123 mila euro lordi all’anno (al netto dei premi) cioè la retribuzione che la giunta regionale del Veneto ha stabilito per tutti i direttori generali delle aziende sanitarie venete.













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle